Il Tirreno

Montecatini

la denuncia del sindacato Consap

Richieste di trasferimenti dalla Stradale

Richieste di trasferimenti dalla Stradale

MONTECATINI. «Serpeggia il malessere alla polizia stradale di Montecatini dopo l'ultima disposizione secondo la quale due pattuglie devono vigilare congiuntamente la tratta di competenza (Peretola-Mi...

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MONTECATINI. «Serpeggia il malessere alla polizia stradale di Montecatini dopo l'ultima disposizione secondo la quale due pattuglie devono vigilare congiuntamente la tratta di competenza (Peretola-Migliarino per circa 80 chilometri)». Inizia così una nota del sindacato Consap, che punta il mirino contro il dirigente Maurizio Gelich. «Mentre da più parti si invocano misure concrete allo scopo di accrescere il comune senso di sicurezza, a volte capita che i più elementari concetti sul tema sfuggano alla comprensione proprio di coloro che sono pagati per studiare soluzioni efficaci. È cosa nota, infatti, quante poche risorse vengono ormai destinate alla sicurezza e quanti uomini e mezzi scarseggino, ma ciò nonostante qualcuno riesce a ricavare addirittura meno dal poco esistente».

«Il dirigente del compartimento polizia stradale toscana, Maurizio Gelich – prosegue la nota – con un autentico controsenso permette che due pattuglie della polizia stradale di Montecatini impiegate in servizio notturno, anziché presidiare ciascuna tratte di strada differenti, operino congiuntamente, quasi come dover fare l'una da balia all'altra». Secondo il Consap «così facendo il dirigente lascia privi del doveroso presidio chilometri e chilometri di autostrada, in un quadrante orario, per di più, dove maggiore dovrebbe essere per l'utenza la percezione della presenza della polizia stradale. Riteniamo misure come questa un incomprensibile spreco, alla luce dei generalizzati propositi di razionalizzazione delle risorse, nonché un potenziale boomerang per il rischio di demotivazione del personale, costretto a fare servizio “accompagnato” quando necessità di deterrenza e prevenzione imporrebbero la presenza altrove. Sono molti gli episodi atipici come questo che hanno fomentato più di metà del personale pattugliante a chiedere il trasferimento per altra sede, o addirittura via dalla stradale verso le questure,nonostante i tanti anni trascorsi, la professionalità acquisita e la passione nel sangue. I segnali che arrivano sono allarmanti ed è per questo che annunciamo l'inizio di una campagna per denunciare pubblicamente i mali che affliggono la polizia stradale in Toscana».

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