Il dolore
“La vita è bella” accompagna l’ultimo viaggio di Eleonora
Chiesta gremita a Ponte Buggianese per i funerali della ragazza uccisa da un malore. Striscione dei compagni
PONTE BUGGIANESE. Un paese intero per l'ultimo saluto a Eleonora Caietti Buonamici. Lo strazio e il dolore di una piccola comunità. Resta ancora inspiegabile per tutti la morte di una ragazza di 15 anni, portata via mercoledì mattina da un malore improvviso, mentre era nel bagno di casa, in via Molin Nuovo, tra Ponte e Buggiano. Una vita spezzata nel pieno della sua giovinezza, nel fiore dei suoi anni, pochi giorni dopo aver festeggiato il suo compleanno. Centinaia di persone, ieri pomeriggio, hanno assistito ai funerali della giovane nella chiesa di San Michele Arcangelo. Centinaia di persone silenziose, in lacrime.
Una folla che si è riunita in piazza del Santuario per cercare di rendere più lieve una tragedia che ha squarciato la felicità di una famiglia rispettata e conosciuta a Ponte: la madre Tiziana, maestra elementare, il padre Giovanni, dirigente all'ingrosso di abbigliamento Giannino di Altopascio, il fratello 32enne Andrea, laureato in legge, e la sorella di 25 anni Francesca, laureata in Economia e Commercio. Le note della filarmonica “Nucci”, dove la ragazza suonava da quattro anni il sassofono, hanno restituito emozioni che nessuno avrebbe mai voluto sentire. Il paese si è fermato. Dalla sede di via della Libertà, una cinquantina di componenti della banda hanno accompagnato nel viaggio verso le esequie funebri la bara bianca di Eleonora. L'orchestra, dopo la marcia e il debole rullo di tamburi a “passo”, ha suonato “Finalmente la felicità” di Sibaldi, dall'omonimo film di Leonardo Pieraccioni. È seguito un lungo applauso, carico di commozione. «Noi tutti ci stiamo stringendo intorno alla famiglia, oggi qui regna il silenzio interrotto dal pianto – ha detto nell'omelia don Franco – non abbiamo parole, non ne abbiamo mai avute. La domanda “perché?” continua ad urlare dentro i nostri cuori. La morte non può sconfiggerci. Noi questo non lo capiamo, dobbiamo riflettere asciugandoci le lacrime. La vita è più forte della morte. Eleonora donaci il modo di comprendere il significato della morte e della vita». E sono stati sempre i suoi compagni musicisti a cercare un modo per ricordarla, nel giorno più triste: hanno intonato il motivo finale di “La vita è bella”, il film di Roberto Benigni. Il suo insegnante di sax, Carlo Sevieri, vinto dall'emozione, riesce a rendergli omaggio con “Memory” dal musical Cats, canzone resa famosa da Barbra Streisand. Era il volere della famiglia.
La chiesa è stracolma di persone. Ci sono tantissimi ragazzi, i suoi amici, i suoi compagni della prima superiore dell'istituto tecnico commerciale Marchi di Pescia. I colleghi di lavoro dei genitori. Il sindaco Pier Luigi Galligani, le forze dell'ordine. “Ci ricorderemo sempre di te, riposa in pace piccolo angelo”: recita uno striscione affisso a un muro nella piazza centrale del paese. È il ricordo degli ex compagni di scuola di Eleonora, quelli di terza media dell'istituto Don Milani. Un altro applauso si leva fragoroso all'uscita dalla chiesa. Poi il corteo fino al cimitero di via Buggianese, dove Eleonora riposerà in pace.
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