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MONSUMMANO

M5s: Pd sperpera denaro pubblico

5 stelle pronti a non incassare l’indennità di presidente del consiglio

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MONSUMMANO. Il Movimento 5 Stelle e la lista civica Monsummano Bene Comune, che contano in tutto quattro consiglieri, montano la prima polemica dopo l'insediamento del consiglio comunale. Le forze di opposizione se la prendono con la maggioranza Pd che ha nominato presidente del consiglio il democratico Libero Roviezzo. «Come minoranza, attraverso il capogruppo di Forza Italia Michele Moceri, avevamo proposto di assumere gratuitamente questa carica - spiegano i Cinquestelle - il Pd ha preferito declinare la nostra offerta ed elargire uno stipendio mensile a un suo uomo, invece di ridurre i costi della politica. Pur di non accettare la nostra proposta hanno deciso di sperperare denaro pubblico in tempo di crisi. Noi del Movimento, invece, non tratteniamo il gettone di presenza delle riunioni e lo mettiamo a disposizione, è un gesto simbolico ma che ha secondo noi grande valore».

Poi Monsummano Bene Comune: «Visto che la maggioranza consiliare e la giunta comunale sono totalmente targate Pd, le varie opposizioni in consiglio avevano chiesto che almeno la presidenza, organo in teoria super partes, fosse assegnata a un consigliere della minoranza per rispetto degli stessi elettori monsummanesi. Nonostante questo, il godere di tutta la maggioranza consiliare e dell’intera giunta non è bastato al vorace e totalitario Pd per cedere quello che era un atto politico dovuto a tutela del sistema democratico. Così facendo si è inoltre dimostrato che il discorso del sindaco volto al “bene delle istituzioni” era fatto solo di chiacchiere per farsi bello davanti al pubblico presente”. Per la cronaca, l'indennità del presidente del consiglio comunale nei Comuni sopra i 15mila abitanti è equiparata a quella di un assessore, circa 1.300 euro al mese.

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