Il dolore
M5s, una riunione aperta per discutere della “fusione”
MONSUMMANO. Velocizzare la fase della fusione tra Comuni limitrofi, per arrivare alla formazione del Comune unico della Valdinievole: dopo averlo annunciato in campagna elettorale, il Movimento 5...
MONSUMMANO. Velocizzare la fase della fusione tra Comuni limitrofi, per arrivare alla formazione del Comune unico della Valdinievole: dopo averlo annunciato in campagna elettorale, il Movimento 5 Stelle della Valdinievole torna su un argomento caro agli attivisti, ipotizzando come primo passo da compiere la fusione tra i Comuni di Monsummano e Pieve a Nievole.
E lunedì alle 21, alla sede pentastellata di via Roma a Pieve, è in programma una riunione per discutere e informare i cittadini sull’argomento. «Che cosa è la fusione? - scrivono i Cinquestelle - due o più Comuni che fondono le proprie risorse per migliorare i servizi e abbattere la burocrazia. La fusione è un concetto molto diverso sia dalla “unione” che dalla “unificazione dei servizi”, che comportano la creazione di ulteriori sovrastrutture, quindi nuovi dirigenti e funzionari con maggiori costi fissi. Perché la fusione? Per tagliare i costi inutili della politica e sbloccare ingenti somme di denaro pubblico (fino a 2 milioni di euro l’anno per 10 anni) avendo inoltre la possibilità di accedere a finanziamenti per lo sviluppo di progetti sul territorio (scuola, trasporti, turismo, commercio, imprenditoria locale)».
Secondo il Movimento è “un’opportunità da non perdere”. L’assemblea della prossima settimana è l’appuntamento iniziale che coinvolgerà tutti gli attivisti del territorio, a conclusione del percorso i consiglieri Cinquestelle della Valdinievole presenteranno in contemporanea un ordine del giorno congiunto. (l.s.)
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