Il Tirreno

Montecatini

Lorenzini, servirà un mese per la derattizzazione

di Luca Signorini
Lorenzini, servirà un mese per la derattizzazione

La scuola materna di via Pascoli  a Monsummano chiusa a causa di un’infestazione di topi. Il caso era esploso dopo che un bambino aveva trovato del veleno in classe

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MONSUMMANO. Dalle stime, ci vorrà almeno un mese e mezzo per estirpare totalmente la piaga topi e ratti dalla scuola materna Lorenzini di via Pascoli, chiusa venerdì scorso dal sindaco Rinaldo Vanni con un provvedimento urgente, che ha del clamoroso. La ditta incaricata dal Comune per questo e altri interventi di disinfestazione sul territorio (la Nuova Saca di Montecatini per un importo di 8mila euro all’anno), lunedì mattina ha iniziato il suo lavoro all’interno e all’esterno dell’edificio. Procederà per step e valutazioni successive: come primo intervento ha posizionato esche e trappole con particolari sostanze nocive. Se questo tipo di strumenti non dovesse dare gli effetti desiderati, verranno utilizzati altri metodi di derattizzazione radicale (come i collanti e le trappole a cattura multipla). In contemporanea, gli operatori andranno a monitorare l’ambiente e le aree vicine in cerca di tane, spaccature nei muri e tracce di camminamenti. Saranno ispezionati anche i controsoffitti, le pareti di cartongesso e i pavimenti dove è possibile la presenza di crepe e fenditure come vie di fuga e rifugi naturali dei roditori. Ogni settimana è previsto poi un sopralluogo per verificare la situazione, con annessa relazione completa corredata di foto e dati rilevati.

L’obiettivo è eliminare nel più breve tempo possibile la colonia di topi che, venerdì scorso, ha disposto in fretta e furia la chiusura della scuola, con il trasferimento della sessantina di bambini ancora presenti (gli iscritti in tutto sono un centinaio), delle insegnanti e del personale scolastico nella vicina scuola elementare Martini, dove saranno ospiti fino a venerdì 27 giugno, ultimo giorno di lezione. «È necessario intervenire in maniera drastica – dice il preside Vito Pace – in una riunione con il sindaco e i genitori interessati, in maniera condivisa, abbiamo deciso di chiudere la materna. Sono stati portati alla Martini banchi e sedie, i bambini lì hanno una mensa e un giardino esterno dove giocare. Ci sembrava la soluzione migliore per non creare altri problemi alle famiglie, anche da un punto di vista logistico visto che la scuola è in pieno centro città su viale Martini». «L'intervento era già previsto da tempo – aggiunge il sindaco Rinaldo Vanni – lo abbiamo anticipato, ordinando la chiusura dell’edificio, per avere maggiore sicurezza».

Non c’è dubbio che comunque vada hanno vinto i topi. E che la situazione è sfuggita di mano, oppure è stata un po’ troppo sottovalutata. Soprattutto perché né l'Usl (che fino ai primi mesi del 2014 si occupava di questi interventi) né l’azienda incaricata in un secondo momento (e poi “licenziata”), sono riuscite a risolvere un problema che si è trascinato nel tempo, a partire dal febbraio scorso, quando era stata scoperta la presenza dei topi. A rimetterci poteva essere un bambino, entrato accidentalmente in contatto con del veleno mentre stava raccogliendo una pallina finita sotto l’armadio di una classe. Dall’episodio è venuto fuori il caso in tutta la sua forza. È cresciuta l’attenzione dei genitori (che hanno presentato diverse denunce) e anche quella delle istituzioni (scuola, Usl, Comune). Che alla fine hanno deciso di chiudere l’edificio, a due settimane dal termine dell’anno scolastico. Ora la disinfestazione, sperando che funzioni.

LE TAPPE SALIENTI DELLA VICENDA Veleno per topi dentro la scuola materna (22 marzo 2014) - Esche per topi in classe: preside contro sindaco (25 marzo 2014) - Veleno per topi, l’assessore “scarica” sulla ditta privata (28 marzo 2014) - Colla contro i topi alla Lorenzini (28 maggio 2014)

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