Il Tirreno

Montecatini

“Tracce fattibili”: e tra i maturandi prevale l’ottimismo a Montecatini

di Elena Guerri
“Tracce fattibili”: e tra i maturandi prevale l’ottimismo a Montecatini

Il saggio breve sulla pervasività delle tecnologie il più scelto negli istituti superiori montecatinesi

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. "Tracce fattibili" affermano all'unanimità i ragazzi del Coluccio Saluti. Tra i maturandi del liceo, la tematica sulla pervasività delle tecnologie ,è proprio il caso di dirlo, non ha avuto rivali e la maggior parte degli studenti non ha nutrito il benchè minimo dubbio nello scegliere la tipologia b, nell'ambito tecnico-scientifico.

"L'unica preoccupazione è stata quella di poter andare fuori tema, ma i consigli dei professori ci hanno aiutati a superare questo timore" affermano Sandro Sartoni, Gabriele Giacomelli e Enrico Parlanti, i primi quattro superstiti alla prima prova". Le tecnologie sono ormai divenute parte integrante della nostra vita quotidiana,- confermano Francesco Baglioni e Cecilia Buonanno - ci riguardano da vicino e quindi è stato più semplice scegliere questo titolo. L'ansia maggiore adesso sarà per il test di matematica di domani ( venerdì ndr)."

Spostandoci al Martini, ben altre sono state le opinioni riguardo le scelte del Ministero della Pubblica Istruzione. " Tracce difficili difficili" sostengono alcuni tra i giovani superstiti. All'alberghiero sembra aver prevalso la tipologia D, ovvero quella basata su un articolo di Renzo Piano sul "rammendo" delle periferie.

I candidati in questo caso sono stati chiamati a riflettere su questo spunto: "Siamo un paese straordinario e bellissimo ma allo stesso tempo molto fragile. E' fragile il paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l'energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli . Spesso alla parola periferia si associa il termine degrado. Mi chiedo: questo vogliamo lasciare in eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città?".

Non sembrano aver riscosso molto successo nè la tipologia A, riguardante un'analisi del testo della poesia di Quasimodo intitolata " Ride la gazza, nera sugli aranci", nè tantomeno il tema storico inerente il confronto delll'Europa tra il 1914 e io 2014. Pochi anche coloro che si sono cimentati nella stesura di un saggio sul dono, sul confronto tra violenza e non violenza e sulle nuove responsabilità dell'uomo, dai cambiamenti climatici alla crescita demografica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa