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Regolamento urbanistico: sono un centinaio le osservazioni

Regolamento urbanistico: sono un centinaio le osservazioni

Montecatini: scaduti i termini per la presentazione, ecco come potrebbe cambiare la città

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MONTECATINI. Sono un centinaio le osservazioni al nuovo Regolamento urbanistico giunte in Comune ieri alla scadenza prevista dalla legge (i termini scadevano a mezzanotte e, per la prima volta, era possibile inviare la documentazione anche per posta elettronica certificata). Ancora non è stato fatto uno screening completo delle domande, ma dagli uffici comunali fanno sapere che in maggioranza si tratta di osservazioni fatte da privati cittadini e che comunque, visto che si trattava di un atto che la città attendeva da oltre trent’anni, c’erano da aspettarsi ben altri (si legga superiori) numeri. La futura organizzazione urbanistica della città risiede in una serie di tavole e schede. E’ lì dentro, tra “lotti” e classificazioni varie, che un cittadino o un’impresa troveranno la possibilità di costruire una casa, di vendere più o meno convenientemente un terreno, di veder sorgere nuove aree verdi. Al suo interno si parla anche della possibilità di fare un albergo alle Terme , di recuperare i “mostri edilizi” di Montecatini Alto, si introduce il concetto di “housing sociale”, si individua la nuova area per la scuola media e si mettono paletti alla zona dell’ippodromo e dell’ex tiro a volo (dove potrebbe sorgere un nuovo polo fieristico). La deliberazione di consiglio comunale che ha dato il via alla procedura è stata la 25 del 31 marzo scorso. Con tale decisione è stato adottato il Regolamento urbanistico e i relativi atti sono rimasti depositati nell’area governo del territorio – settore pianificazione territoriale, a libera visione del pubblico per la durata di 60 giorni consecutivi. Per legge chiunque, in tale periodo (che, come detto, scadeva ieri), poteva presentare osservazioni. Il Rapporto ambientale e la sintesi non tecnica della Valutazione ambientale strategica, sono stati adottati contestualmente al Regolamento. E proprio la “famigerata” Vas costituirà uno dei primi passi per verificare se le osservazioni presentate possono o meno bypassare tale passaggio. Dopodiché gli uffici comunali del settore, diretti dall’architetto Mario Damiani, si occuperanno di curare la fase istruttoria, rigettare le domande irricevibili ed elaborare proposte di controdeduzione che saranno poi sottoposte all’attenzione del consiglio comunale, che sarà infine chiamato ad approvare definitivamente l’importante atto.

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