Attenzione
Debutto tranquillo per un consiglio tutto rinnovato
A Pescia tre quarti dei consiglieri è alla prima esperienza Quattro componenti hanno meno di trent’anni d’età
PESCIA. Toni pacati e un’atmosfera da ballo delle debuttanti. Queste le cifre distintive della prima seduta del consiglio comunale di Pescia, che si è insediato lunedì scorso. Il 75 per cento delle persone che occupa i banchi consiliari, infatti, è alla prima esperienza politica. Chi per ragioni anagrafiche (4 consiglieri hanno meno di 30 anni), chi semplicemente perché espressione della cosiddetta “società civile”. Il consiglio è apparso rinnovato anche nella diversa disposizione della sala, in cui lo spazio riservato all’assise consiliare è stato ridotto a favore di quello riservato al pubblico, che numeroso ha assistito ai lavori. La prima seduta ha visto, come consuetudine vuole, il giuramento del sindaco Oreste Giurlani e la presentazione ufficiale dei gruppi consiliari e della nuova giunta. Sono stati eletti, inoltre, il presidente e il vicepresidente del Consiglio comunale e i membri delle commissioni consiliari. Toccherà a Vittoriano Brizzi, eletto nella lista civica “Pescia Insieme” il compito di presiedere il nuovo consiglio. Brizzi è il consigliere più anziano, non solo anagraficamente ma anche per “esperienza politica”.
«È la quinta volta che partecipo al debutto di un nuovo consiglio comunale – sottolinea nel suo discorso inaugurale – confido in un rinnovamento anche nei modi di operare di questo consiglio». L’opposizione sembra abbracciare la medesima filosofia. «Non siamo certo qui per mandare a casa il sindaco – ironizza Luca Biscioni (FI) quando prende la parola – ma per costruire qualcosa di importante per la città». Sottolinea come il centrodestra abbia rappresentato, durante la campagna elettorale, e continui a rappresentare tuttora, «un cantiere aperto per quanti desiderino apportare un contributo positivo alla costruzione di un progetto per la città». Biscioni sottolinea la difficoltà, incontrata dalla precedente amministrazione, nella comunicazione col cittadino e non risparmia al sindaco una considerazione velatamente polemica, relativa alla scelta di due amministratori “non pesciatini” per assessorati importanti quali il Bilancio e i Lavori pubblici, pur dichiarandosi fiducioso che gli stessi opereranno nell’interesse di tutti. Chi appare meno fiducioso, invece, è il Movimento 5 Stelle che si dichiara subito scettico rispetto al fatto che «a cambiare il sistema possano esser quegli stessi politici che in questo sistema sono cresciuti». A sostenerlo è il consigliere Paolo Varanini, che promette «un’opposizione intransigente quando si tratterà di difendere i diritti dei cittadini», difende la visione alternativa che della politica ha il movimento «una visione lontana dalla partitocrazia e che riconosce ai cittadini la sovranità delle scelte».
A prendere la parola per la maggioranza è il consigliere Marco Niccolai (Pd) che annuncia la costituzione di un unico gruppo consiliare costituito da Pd e lista civica “Pescia è di tutti” che lui stesso presiederà. «Lavoreremo per realizzare il nostro programma e per non tradire le aspettative dei tanti pesciatini che ci hanno votato» dice. Dopo il giuramento il sindaco prende la parola per sottolineare come alla base del suo programma c’è il cambiamento, difende infine, la propria scelta di nominare assessori “esterni” proprio per segnare marcatamente la discontinuità col passato.
Maria Salerno
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