Sicurezza
Va in pensione la dirigente che salvava le scuole
Paola Zecchi ha contribuito a scongiurare la chiusura del plesso di Nievole e dell’asilo di Montecatini Alto. Ultimo atto il progetto accoglienza
MONTECATINI. Sarà intitolata a Eleonora Cinini, giovane montecatinese prematuramente scomparsa in un incidente stradale in Perù, la scuola primaria e dell’infanzia della Nievole. È una delle eredità che Paola Zecchi lascerà all’istituto comprensivo Galileo Chini. Da settembre, dopo 31 anni, la dirigente andrà in pensione.
Tra le novità dell’anno scolastico 2014/2015, anche un innovativo progetto di accoglienza per i piccoli della scuola dell’infanzia. «L’idea – chiarisce Zecchi – è quella di dare ai genitori la possibilità di un inserimento prolungato, fermandosi a scuola con i bambini per tre giorni, prima dell’avvio della scuola. L’obiettivo è rendere meno traumatico il distacco dall’ambiente familiare. Così, per loro, la campanella suonerà l’11 settembre anziché il 15.

Alle scuole medie, intanto, i docenti si preparano a potenziare e consolidare due progetti sperimentali: quello legato al conservatorio musicale, che prevede lo studio di uno strumento dalla quarta elementare alla terza media, e quello delle lingue straniere, con l’insegnamento della seconda lingua (francese, tedesco o spagnolo) a partire dalla quinta elementare.
La storia. Paola Zecchi ha disegnato, scritto e firmato 31 anni di cronaca della scuola locale. Laureata in lettere a Firenze nel 1975, le mancavano pochi esami per ottenere il secondo diploma di laurea in pedagogia. Ma nel 1981, a soli 29 anni, vinse il concorso a preside e accettò l’incarico a Trieste, dove rimase per un anno.
«Mia figlia Costanza aveva due anni. Nel 1982 mi trasferii a Bologna. Nel 1983, finalmente, fui assegnata a Montecatini. Mio figlio Edoardo (oggi parlamentare del Pd, ndr) aveva appena 6 mesi». Prima di diventare dirigente, Paola Zecchi ha insegnato in diverse scuole della provincia. Primo incarico, nella Nievole. Un segno del destino. Proprio lei, 30 anni dopo ne avrebbe scongiurato la chiusura. «Devo ringraziare gli amministratori comunali con i quali ho lavorato – tiene a precisare – anche quelli delle giunte precedenti a Bellandi. Ho incontrato massima collaborazione e disponibilità».
L’impegno. Dalla riforma Berlinguer in poi, la parola d’ordine è stata la stessa: «Organizzare e riorganizzare. Ho visto passare tutto: dall’insegnante unica ai moduli. Sono stata una sostenitrice del team: dà più frutti dell’insegnante prevalente». Tanti i premi che, contando sul sostegno della dirigente, le nostre scuole hanno vinto con progetti di formazione e istruzione: dal Label (Opzionalità seconda lingua) alla Shoah, da quello della Fondazione Falcone a quello per la Festa della Donna.

«Esperienze indimenticabili, grazie alle quali siamo stati ricevuti in una occasioni da Berlusconi e in un’altra dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano». Da settembre 2014, come farà senza la scuola? «Non escludo di rimanere a disposizione, anche senza nessun contratto di consulenza. Su questa sedia lascio una parte di me. Mi dispiace di aver diretto le medie per così poco tempo. La direzione del comprensivo unico l’abbiamo lasciata alle Pascoli esclusivamente per ragioni di spazio. Dall’anno prossimo, due sezioni delle medie su tre avranno il sabato libero. Io sostengo che i genitori debbano poter scegliere tra i due diversi modelli».
Le battaglie. Nievole non è l’unica scuola della quale Zecchi ha scongiurato la chiusura: «Qualche anno fa, gli iscritti all’asilo di Montecatini Alto erano pochissimi. Così, il collegio dei docenti approvò un progetto trasversale. Cinque insegnanti delle scuole dell’infanzia di Montecatini cominciarono ad andare, a rotazione, un pomeriggio alla settimana, in quel plesso per svolgere attività particolari. Fu un successo».
Alla Casciani fu una dura lotta convincere i genitori ad accettare il tempo pieno: «Si tratta di un plesso monosezione. I moduli, arrivati negli anni Novanta, funzionavano solo in orizzontale, ovvero tra più classi. Inventando il pomeriggio, si riuscì a sdoppiare l’orario. Per molti anni ci fu la fuga alle Pascoli, adesso le iscrizioni sono annualmente in esubero».
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