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«Casa famiglia sempre controllata»

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Pieve a Nievole, rassicurazioni dell’assessore Pinochi dopo le proteste per la struttura in via Lazio dedicata a persone affette da disturbi psichici

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PIEVE A NIEVOLE - La casa famiglia per malati psichiatrici di prossima apertura in via Lazio sarà gestita direttamente dal dipartimento di igiene mentale dell'Usl. Uno psichiatra dell'azienda sanitaria sarà il responsabile. Tutti i giorni, 24 ore su 24, giorno e notte, due operatori dell'Usl per turno di lavoro vivranno insieme agli ospiti della struttura. A loro, poi, si affiancheranno infermieri, altri medici e personale Osa (operatore socio assistenziale) e Oss (operatore socio sanitario) forniti dalla cooperativa Itaca di Pistoia, che si è aggiudicata l'appalto e quindi “l'onere di trovare l'ubicazione, pagare l'affitto e impiegare diversi lavoratori”. È il neoassessore al sociale Rossella Pinochi che si assume il compito di spiegare nei dettagli la questione e di tacitare gli allarmismi, sentimento piuttosto diffuso tra i cittadini di via Lazio, che più volte si erano recati in Comune preoccupati dal futuro impatto della residenza sanitaria nel tranquillo quartiere residenziale a nord di via Empolese, tra Pieve e Monsummano, dove peraltro nelle vicinanze ci sono anche un asilo nido e una scuola materna.

«La casa famiglia verrà monitorata sempre, 24 ore su 24 - spiega Pinochi - le persone ospiti, che inizialmente saranno 2 o 3 per arrivare fino a 7, non saranno mai abbandonate. I cittadini non devono essere preoccupati. Il Comune naturalmente veglierà con attenzione sul corretto funzionamento. Sono disposta poi a organizzare degli incontri informativi con i residenti della zona dove fornire tutti i dettagli e rispondere a tutte le domande. Quando sarà aperta, ho l'intenzione di organizzare una grande festa alla villetta aperta a tutti quelli che vorranno conoscere da vicino questo servizio».

Sulla data dell'inaugurazione non c'è però ancora certezza: in un primo momento sembrava entro la metà di giugno, i tempi a questo punto si allungheranno. Forse per luglio, o addirittura per settembre. Manca all'appello il via libera dell'Usl: la villetta, comunque, è pronta già da alcuni mesi e la cooperativa Itaca ha in mano il mazzo di chiavi. L'unica certezza è proprio quella che la casa famiglia aprirà, non si sa di preciso quando, ma aprirà. E nel merito il Comune c'entra poco. La struttura di via Lazio rientra nella generale riorganizzazione delle Rsa sul territorio provinciale disposta dall'Usl 3. E, tra l'altro, non è considerata neppure una nuova apertura, ma bensì una delocalizzazione di un centro simile ora ubicato a Pistoia, sempre gestito da Itaca, che lavora nel settore da oltre 20 anni. Le Rsa seguite da questa coop devono trovarsi una nella piana pistoiese e una in Valdinievole. Ed è stata scelta Pieve.

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di Redazione Pisa