Il dolore
«A Collodi cimitero trascurato»
La protesta: camposanto in stato di abbandono e pieno di erbacce
PESCIA. Ennesima protesta sulle condizioni dei cimiteri pesciatini. Questa volta, e non è la prima, nel mirino è il cimitero di Collodi, più volte salito agli “onori” della cronaca. Sia per il problema della mancanza di spazi sia, come in questo caso, per le sue condizioni, considerate poco rispettose per chi lo viene a visitare, sia per i defunti che vi sono ospitati.
La protesta adesso arriva da una nostra lettrice, Angela Silvestri, sotto forma di lettera aperta: «Rimane, a dir poco, senza parole chi va al cimitero di Collodi per una preghiera sulla tomba dei propri cari. O, meglio, dovrebbe rimanere, perché ormai si è abituato allo spettacolo vergognoso che ci si trova davanti: erbacce dapperttuto e uno stato di abbandono desolante».
«Poiché non è pensabile – prosegue la lettera – che nessuno sia delegato a occuparsene (probabilmente dietro compenso, perché altrimenti non si capisce come il Comune possa pagare per un servizio prestato solo al cimitero di Castellare, disinteressandosi di tutti gli altri), sarebbe il caso che si ponesse rimedio a una situazione che è diventata intollerabile. Quando si riceve un compenso, piccolo o grande che sia, per un tipo di lavoro, questo dovrebbe essere fatto, e chi dà l’incarico dovrebbe vigilare sul risultato. Almeno questo si dovrebbe capire, se non che il rispetto dei morti è un segno di civiltà».
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