Il Tirreno

Montecatini

Alla fine vincono i topi, chiusa la scuola materna

di Luca Signorini
Alla fine vincono i topi, chiusa la scuola materna

Le ultime due settimane di lezione i bimbi della Lorenzini di Monsummano andranno alla Martini. Troppi i ratti presenti nel plesso, serve un intervento di disinfestazione radicale

3 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. Alla fine hanno vinto i topi. La scuola materna Lorenzini di via Pascoli verrà chiusa. Ci sono, infatti, troppi ratti, e la convivenza con i bambini non è più sostenibile. L’ultimo giorno di lezione nel plesso accanto all'ex tribunale sarà domani. Da lunedì i circa 60 alunni dai 3 ai 6 anni, le insegnanti e il personale scolastico, si trasferiranno nell'edificio della scuola elementare Martini. Lì svolgeranno le ultime due settimane dell'anno scolastico, che chiuderà il 30 giugno.

La comunicazione ai genitori di questa decisione, che ha del clamoroso, è arrivata ieri mattina con una scarna lettera firmata dal preside Vito Pace. Vi si legge: «A seguito dell'incontro con il sindaco si è convenuto di chiudere la scuola a partire dal 16 giugno, verificata la presenza di topi e considerato che interventi non radicali a nulla servono. Le attività, compresa la mensa, continueranno con lo stesso orario e con la stessa organizzazione nel plesso Martini. Verrà effettuato regolare servizio di trasporti. Cordiali saluti».

È la non auspicata fine di una storia che si trascina ormai da diversi mesi. E di cui nessuno, alla luce dei fatti, si è realmente preso la briga di risolvere: né il Comune, né l’Asl, né le due aziende (la prima è stata addirittura “licenziata”) incaricate della disinfestazione. Circolano voci che, proprio per la delicatezza della questione, possano intervenire i Nas, l’unità dei carabinieri specializzata nella tutela della salute. Serve un'opera di pulizia radicale.

Il caso era scoppiato a metà marzo, un lunedì: un bambino, intento a raccogliere una pallina finita sotto un armadio, era entrato in contatto con del materiale tossico, che è poi risultato essere veleno per topi, posizionato accanto a una trappola.

Le famiglie, delle esche, non sapevano nulla. Dall'incidente, per fortuna senza gravi conseguenze, sono partite numerose denunce e segnalazioni per le mancate comunicazioni su questi interventi in atto all'interno dell'edificio. L’attenzione dei genitori è cresciuta. È venuto fuori anche un sopralluogo disposto dal Comune e datato 24 gennaio, in cui si sollecitava una “disinfestazione urgente”.

Nei giorni successivi alla scoperta del veleno è partito il teatrino delle responsabilità da scaricare. Ha iniziato il sindaco Rinaldo Vanni: «Il compito di comunicare in questo caso spettava alla scuola – aveva detto al Tirreno – se ci sono eventuali responsabilità in questa storia, se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi”».

Poi aveva replicato il preside Pace: «È l’amministrazione che deve provvedere alla tutela della salute sul territorio e dentro le scuole, sono molto arrabbiato con chi ha scaricato le responsabilità su di noi. E anche con l'azienda che ha messo in modo così superficiale le esche».

Quindi aveva a sua volta proseguito il Comune con il dirigente Antonio Pileggi e con l’assessore all’istruzione Barbara Dalla Salda. I topi, intanto, erano sempre a scuola. A fine maggio la nuova azienda assunta dall'amministrazione aveva provveduto a un nuovo intervento di disinfestazione, utilizzando principalmente tavolette di colla senza alcun agente nocivo.

Ma neppure questo è servito. E ora la scuola viene chiusa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa