Trasporti
Per Giurlani due sindaci “stranieri” e tre volti nuovi
Presentata la squadra del nuovo sindaco di Pescia, una giunta che vuol essere un taglio netto con il passato
PESCIA. Un lavoro emergenziale, ma allo stesso tempo una grande sfida. Questo attende la nuova giunta guidata da Oreste Giurlani e ufficializzata, nella giornata di martedì, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo del Vicario, alla quale hanno preso parte i consiglieri eletti e molti cittadini. Grande, infatti, la curiosità intorno ai nomi dei nuovi assessori. Poche, comunque, le sorprese, rispetto a quanto era stato annunciato nei giorni precedenti.
Il sindaco aveva parlato, infatti, di volti nuovi nel panorama politico pesciatino. E così è nella sostanza: due “papi stranieri” per gli assessorati chiave, il bilancio e i lavori pubblici, affidati rispettivamente a Roberto Peria, ex sindaco di Portoferraio, e Paolo Cecconi, ex sindaco di Vernio. Entrambi con una forte esperienza amministrativa alle spalle e dotati di autorevolezza politica presso le più importanti sedi istituzionale (Regione in primis). Queste le ragioni per cui il sindaco li ha voluti accanto nel delicato compito di mettere in sicurezza il bilancio, riorganizzare la macchina comunale e dare impulso al settore urbanistico. Ma c’è anche un’altra ragione: quella di avere delle persone lontane, anzi completamente estranee, da legami e storie che possano condizionare scelte e decisioni, così come è accaduto negli ultimi 15 anni.

Le altre scelte sono state effettuate tenendo conto di criteri più politici che tecnici. Marco Della Felice (ambiente) ed Elisa Romoli (politiche sociali) sono espressione del Partito Democratico, che ha ottenuto la maggioranza dei voti. Giurlani li ha scelti tra una rosa di nomi. Infine, Barbara Vittman (cultura e turismo) è espressione della lista civica di Giurlani, Pescia è di tutti. Il sindaco ha mantenuto per sé le deleghe alla sanità, all’agricoltura, allo sport e tempo libero, e polizia municipale e sicurezza.
«Quello che ho chiesto alla giunta – ha sottolineato il sindaco – è la compattezza, la grinta, la voglia di lavorare in squadra, ma soprattutto di accettare una sfida, che è quella di normalizzare questo comune. Sono tante le cose da fare, troppe, ma se troviamo una metodologia di lavoro valida possiamo farcela».
Due le priorità della nuova giunta: riorganizzare l’ente così da riuscire a dare delle risposte concrete al cittadino, spendere i soldi “fermi” e soprattutto riuscire a reperire nuove risorse necessarie alle tante manutenzioni che Pescia richiede: frazioni, arredo urbano, montagna e così via Molte le aspettative dei nuovi assessori, che parlano oltre che di obiettivi da raggiungere anche del clima nuovo in cui auspicano di lavorare, fatto di quell’entusiasmo e quell’affiatamento che ha caratterizzato la campagna elettorale. Il neo assessore al bilancio e vicesindaco Peria sottolinea la necessità di «non farsi intristire», di «non alzare le mani in segno di resa», ma piuttosto di iniziare subito a lavorare per costruire quella che definisce «una piccola rivoluzione culturale» che consiste nella capacità di ingegnarsi per far nascere qualcosa «di estremamente innovativo».
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