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Non è in giunta: Rifondazione protesta

LAMPORECCHIO. Mal di pancia, o forse qualcosa di più, nella maggioranza di Lamporecchio ad appena due settimane dal voto. È quello di Rifondazione che sì, «saluta con viva soddisfazione l’elezione a...

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LAMPORECCHIO. Mal di pancia, o forse qualcosa di più, nella maggioranza di Lamporecchio ad appena due settimane dal voto. È quello di Rifondazione che sì, «saluta con viva soddisfazione l’elezione a nuovo sindaco di Alessio Torrigiani», ma si sente messo nell’angolo. Questo nonostante «l'affermazione del nostro partito e del nostro candidato Graziano Ponziani: le 270 preferenze ottenute da quest'ultimo sono la prova più tangibile della bontà delle scelte effettuate dai comunisti e della persona e della linea politica».

«La scelta di sostenere Torrigiani – si legge sulla nota di Rifondazione – si è basata sulla condivisione di un programma. Quindi si è trattato di una scelta politico amministrativa chiara, con la candidatura, rivelatasi poi vincente, di Graziano Ponziani. Anche se da un punto di vista numerico abbiamo dovuto accettare di proporre un solo candidato, questi comunque è stato capace di raggiungere il miglior risultato in termini di preferenze».

«Abbiamo tenuto – continua la nota – un comportamento in campagna elettorale serio, basato sulla tutela dell'interesse dei cittadini, con il riconoscimento dell'apporto di Rifondazione Comunista al successo della coalizione. Al momento attuale ci sentiamo di dire che quest'ultimo punto non sia stato del tutto compiuto: le scelte di Torrigiani sulla formazione della giunta, per quanto legittime e prese in piena autonomia, hanno escluso una nostra presenza nella giunta stessa, scelta che esclude, immotivatamente secondo noi, il bagaglio di esperienze rappresentato dal compagno e consigliere Ponziani e in un certo senso disconosce l'apporto di Rifondazione Comunista al successo della coalizione. Come contentino, anzi, è stato proposto a Ponziani di ricoprire l'incarico di capogruppo in consiglio. Riteniamo come Prc questa proposta irricevibile».

Così Rifondazione, pur restando in coalizione «per il bene e il progresso di questo comune», annuncia una sua libertà d’azione: «Riteniamo che chi ci rappresenta in consiglio, e che rappresenta le esigenze di vasta parte dell'elettorato locale, debba liberamente esprimersi su tutte le questioni».

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