Sicurezza
Nido estivo “a sorte” Replica l’assessore «Regole rispettate»
Dalla Salda: «Nel 2013 la risposta al garante dell’infanzia Piuttosto vorremmo notizie delle sezioni Pegaso»
MONSUMMANO. «Noi alla lettera della garante abbiamo risposto nei primi giorni di luglio del 2013, credo che faccia meglio a occuparsi dell'attivazione delle sezioni Pegaso, di cui non sappiamo ancora nulla»: il confermato assessore all'istruzione Barbara Dalla Salda ribatte alle dichiarazioni sull'estrazione a sorte per i campi estivi rese al Tirreno dal garante per l'infanzia e per l'adolescenza della Toscana, Grazia Sestini.
L'autorità di garanzia aveva considerato “illegittimi” gli avvisi pubblici per le attività estive dei bambini dai 3 ai 5 e dai 6 ai 14 anni, soprattutto per la mancata indicazione dei posti disponibili e per le modalità di accesso (appunto con il sorteggio) “lesive dei diritti” sia degli utenti disabili e di quelli che provengono da famiglie in difficoltà, sia delle madri lavoratrici che in questo servizio trovano un aiuto necessario per conciliare vita familiare e occupazione. Sestini aveva fatto riferimento a due normative “non recepite”, la legge 104 del 1992 e la legge regionale numero 16 del 2009.
«Per le mamme che lavorano c'è una priorità al momento in cui indicano la loro situazione nella domanda agli uffici – spiega Dalla Salda – per il resto il 10% dei posti disponibili sono dedicati ai bambini disabili e a quelli con famiglie in disagio sociale ed economico».
Sul perché non viene indicato il numero totale dei posti, né sull'avviso pubblico né sulla delibera di giunta né, tantomeno, sul volantino promozionale, l'assessore fa un passo indietro nel tempo: «Fino a due anni fa, al primo giorno di apertura del bando, fuori dal Comune c'era una fila di mamme preoccupate di non poter accedere all'attività. A quel punto, esauriti i posti complessivi, ci era sembrato opportuno introdurre la modalità del sorteggio, che a noi pareva la cosa più oggettiva e imparziale possibile, ma da utilizzare soltanto quando le domande superavano le effettive disponibilità. Poi questa tendenza si è esaurita, e già nel 2013 abbiamo potuto rispondere positivamente a tutte le richieste e ospitare ai centri estivi tutti i bambini che ne facevano domanda, senza quindi utilizzare il sorteggio pubblico. Oggi, per sapere il numero esatto dei posti basta rivolgersi all'ufficio scuola del Comune».
Tre sono le proposte attivate dall'amministrazione: l'asilo nido (per 30 bambini), il campo estivo dai 3 ai 5 anni (per una ventina di posti), l'Isola dei Ragazzi (per 50) e Villa Martini (per altri 30) dedicati ai più grandi dai 6 ai 14 anni. In un caso, quello dell'Isola dei Ragazzi, il bando è scaduto venerdì, per gli altri le domande potranno essere presentate entro il 16 giugno. «Ci aspettiamo che le richieste siano minori degli spazi offerti, i numeri oggi sono sufficienti alle esigenze e le file non esistono più», chiude Dalla Salda. (lu.si.)
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