Il Tirreno

Montecatini

Sensi, la speranza affonda quasi subito

di Sharon Matteoni
Sensi, la speranza affonda quasi subito

Il candidato sconfitto anche questa volta ha scelto di seguire lo spoglio a casa, in compagnia delle figlie

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MONTECATINI. Riccardo Sensi è arrivato quando il verdetto negativo era ormai certo. Per il resto della serata non si era fatto vedere al comitato elettorale, la tensione era troppo alta per lui: «Aspetto i risultati a casa insieme alle mie due figlie, Sara e Margherita». Quando pronuncia queste parole sono le 22,55, mancano solo cinque minuti alla scadenza delle 23, quando ci sarà la chiusura dei seggi. A quell’ora il candidato a sindaco del centrodestra era passato dalla sede del comitato solo per un saluto.

Ci penseranno i membri del comitato elettorale Andrea Luchi, Giovanni Quagliarini e Davide Zinanni ad aggiornare simpatizzanti e giornalisti in tempo reale armati di computer e videoproiettore. La tensione è alle stelle, si aspetta senza parlare. Le uniche considerazioni sono quelle sui dati dell’affluenza alle urne. Sono 2.848, cioè il 17,84% gli elettori che, dopo aver votato al primo turno hanno deciso di non partecipare al ballottaggio. «Chi decide di non scegliere ha già perso», commenta con disappunto Giovanni Quaglierini.

E intanto alle 23,18 iniziano ad arrivare i primi risultati: al seggio 11, 13, 14 e 17 Bellandi è in vantaggio netto con 1025 voti contro i 597 di Sensi. All’interno del comitato non vola una mosca. Nonostante fuori ci siano quasi 30 gradi, dentro la sala c’è un gelo polare.

Alle 23,30 con sei seggi scrutinati su 19 Bellandi è al 60% contro il 37% di Riccardi Sensi. Tanti i commenti amari: «Siamo senza parole», «Ci aspettano altri cinque anni di mala-amministrazione», «Cose da pazzi». La tensione è palbabile e la sconfitta nonostante manchino più della metà dei seggi da scrutinare, è vicina.

A mezzanotte e 12 minuti, con sedici sezioni scrutinate si registra un 61,25% per il candidato sindaco uscente e un residuo 38,75% per Riccardo Sensi, ormai la sconfitta è certa. Al comitato è difficile parlare, Luca Baroncini, neo consigliere con la lista “Mi Piace Sensi” ha gli occhi lucidi: «Faccio i complimenti a Giuseppe Bellandi, che sicuramente è riuscito a trasmettere il suo messaggio molto meglio di noi. Ma non è finita qui perché in questi cinque anni lavoreremo all’opposizione per far sentire la nostra voce. Combatteremo per i nostri ideali».

È mezzanotte e 21, e manca un seggio alla fine. Riccardo Sensi finalmente torna in sede, questa volta in giacca blu, pantaloni bianchi e le lacrime agli occhi. In molti lo abbracciano mentre altri si lasciano scappare qualche parolaccia. Nel frattempo il risultato finale è arrivato: Bellandi stravince con 4.617 voti contro i 3.050 di Sensi. La partita è conclusa e il verdetto finale è arrivato.

Il candidato del centrodestra è devastato dalla sconfitta, ma trova la forza di parlare e ringraziare tutti i suoi elettori: «Ringrazio tutti coloro che mi hanno appoggiato in questa campagna elettorale. Sono molto preoccupato per il futuro delle nostre famiglie e delle nostre aziende. Saluto Bellandi e gli faccio gli auguri riconoscendo la mia sconfitta. Prometto ai miei elettori un’opposizione più forte e più concentrata. Lavorerò per la mia città».

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