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Elezioni a Montecatini: via al Bellandi bis. Ecco i papabili per la nuova giunta

di Alessandro Gasperini, Luigi Spinosi e Mario Moscadelli
Elezioni a Montecatini: via al Bellandi bis. Ecco i papabili per la nuova giunta

Con il 60% dei consensi il sindaco uscente ha battutto nettamente al ballottaggio Riccardo Sensi, rivale del centrodestra. La giunta sarà composta da due donne e tre uomini. Al momento una sola certezza: Ennio Rucco. Ma c'è chi dà per scontato anche l'ingresso di Enrico Pieri

L'ANALISI DEL VOTO di Alessandro Gasperini  | IL BORSINO DELLA GIUNTA

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MONTECATINI. Con il ballottaggio di Montecatini si è completata la tornata elettorale delle amministrative 2014, che ha visto coinvolti 15 comuni della provincia di Pistoia. Provincia quasi interamente "rossa": gli unici due comuni al centrodestra, infatti, sono Chiesina Uzzanese e Marliana.

COMUNALI IN PROVINCIA DI PISTOIA: I RISULTATI DEFINITIVI MONTALE - LAMPORECCHIO - LARCIANO - MASSA E COZZILE - CUTIGLIANO - ABETONE - SAMBUCA - PITEGLIO - PIEVE A NIEVOLE - BUGGIANO - CHIESINA UZZANESE - AGLIANA - PESCIA - MONTECATINI - MONSUMMANO

Il racconto del ballottaggio. Alla fine Giuseppe Bellandi ha sfondato il muro del 60% e si è confermato alla guida della città. Il risultato definitivo lo ha visto trionfare con 4.617 voti contro i 3.050 di Riccardo Sensi, 60,22% contro 39,68. Una vittoria che era apparsa chiara sin dai primi risultati in arrivo dalle sezioni. «Ormai è andata», esclamava il parlamentare Edoardo Fanucci alle 23,45. A quel punto, in 11 sezioni Giuseppe Bellandi era avanti su Riccardo Sensi. Poco dopo la mezzanotte la proclamazione della vittoria: almeno 200 persone si sono trovate al comitato di via del Salsero. Tutti per strada a sbocciare. La prima cosa che farà da sindaco per la seconda volta di questa città? «Mi butterò a capofitto in questo impegno che non è semplice. Ma ce la metterò tutta». La moglie, Rossana Bellandi, rilancia: «Ha vinto la Montecatini buona». Ma Bellandi non ha dubbi: «Il merito è della squadra. Ho scelto le persone giuste».

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Il toto-assessori. Il primo scoglio da superare è quello dello squadra di assessori. Saranno due donne e tre uomini. Sui nomi una sola certezza: Ennio Rucco. Ma c'è chi dà per scontato anche l'ingresso di Enrico Pieri (VAI A TUTTI I DETTAGLI SULLA NUOVA GIUNTA)

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SPECIALE BALLOTTAGGIO Il racconto multimediale, i commenti dei lettori e  i volti del nuovo consiglio

Il nuovo consiglio comunale e i nomi di scorta. Nuova giunta a parte, quello che è certo è che alla fine ne è uscito un consiglio rinnovato al 50%, se consideriamo anche chi, nella passata legislatura, faceva parte della giunta. Tre infatti gli assessori uscenti che hanno ottenuto i voti necessari per essere rieletti, a partire dal vicesindaco, e recordman di preferenze, Ennio Rucco. Con lui, sempre del Partito democratico, è stato eletto anche l’assessore uscen- te ai lavori pubblici Monica Gal- luzzi, mentre dalla lista Monte- catineSì è stato eletto Bruno Ialuna, assessore alla cultura nella passata legislatura. Tornando al Pd erano già presenti in consiglio comunale anche i rieletti Andrea Rastelli e Luciano Baldecchi. Già presenti nella passata legislatura anche tutti e tre i consiglieri di Forza Italia, dal candidato sindaco Riccardo Sensi, capogruppo Pdl uscente, all’ex sindaco e at-tuale coordinatore provinciale degli azzurri Alberto Lapenna. Torna in consiglio a suon di voti anche Andrea Quaranta, il più votato della sua lista dopo per- sonaggio dalla lunga storia poli- tica quale Lapenna. Ma questo consiglio comunale quasi certamente non sarà quello definitivo. Tutto dipende dalla nomina degli assessori, le cui dimissioni da consigliere apriranno le porte del consiglio ai primi non eletti della maggioranza. I primi non eletti del Pd, con buone probabilità di entrare, sono nell’ordine Fabio Tosi (già assessore nella passa- ta legislatura), Simone Gagliardi e Beatrice Chelli. Molto probabile anche l’ingresso in consiglio di Massimo Morini, primo dei non eletti alle spalle di Ialuna (più che papabile assessore) nella lista MontecatineSì. Passando all’opposizione i primi non eletti, che potrebbero subentrare in caso di dimissioni, sono Giovanni Spadoni in Forza Italia, Emiliano Corrieri in “Mi piace Sensi”, Silvia Vezzosi per il Movimento 5 Stelle, e Riccardo Magrini per le liste civiche che sostenevano Silvia Motroni

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(Nella foto Nucci la gioia di Giuseppe Bellandi al termine del ballottaggio, che lo ha riconfermato alla guida della città)

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