Sicurezza
Un invito raccolto al volo Gian Pieretti torna a Ponte
Il cantante aveva lasciato la Valdinievole non ancora ventenne mezzo secolo fa Alla proposta di partecipare a una festa per la sua città natale ha detto subito sì
PONTE BUGGIANESE. “Tu sei buono e ti tirano le pietre, sei cattivo e ti tirano le pietre...”: praticamente tutti conoscono questo refrain, anche chi è arrivato molto dopo quegli anni Sessanta in cui questa canzone ebbe un gran successo. E la maggior parte di loro associa questa canzone a uno dei cantanti più in voga di quel periodo, Antoine, che in effetti contribuì non poco al successo del brano. Ma “Pietre”, questo il titolo esatto della canzone, fu cantata anche da chi l’aveva effettivamente scritta e che, in coppia con Antoine, l’aveva eseguita al festival di Sanremo. Stiamo parlando ovviamente di Gian Pieretti, il cui nome viene associato quasi automaticamente proprio a “Pietre”. Un’associazione che, a dirla tutta, non rende completamente giustizia a un artista dalla carriera importante come la sua.
Ma c’è da giurare che quel brano sarà il pezzo forte dell’esibizione che, a oltre mezzo secolo dalla sua partenza, Gian Pieretti terrà nel suo paese d’origine. Sì, perché forse non tutti sanno che stiamo parlando di un valdinievolino Doc. Gian Pieretti, infatti, è nato nel 1940 a Ponte Buggianese, paese che ha lasciato non ancora ventenne per tentare – con successo – la fortuna artistica a Milano.
Ebbene, nonostante abbia fatto della lombardia la sua terra di adozione (attualmente vive nella provincia pavese), non ci ha pensato due volte a “tornare a casa”, per partecipare a un’iniziativa nata quasi per caso.
Tutto è partito dalla moda scoppiata pochi mesi fa sul social Facebook legata al paese di appartenenza. Una moda che, in molti casi, si è esaurita così come era nata. Non a Ponte Buggianese, dove la pagina “Sei pontigiano se...” è passata dalla dimensione virtuale a quella reale, con l’idea di organizzare una giornata di spettacoli e iniziative, coinvolgendo anche la principale associazione del paese, la Croce Oro (cui andranno gli eventuali introiti dell’iniziativa).
La festa del “Sei pontigiano” è diventata una realtà, con un programma che parte dal pomeriggio e andrà avanti sino a sera il prossimo 21 giugno: dalla caccia al tesoro alla partita tra i calciatori pontigiani di ieri e di oggi. Dall’elezione di Miss e Mister Ponte alla mostra di foto storiche, dall’esibizione degli stornellatori alla musica amarcord. Ed è stato qui che qualcuno degli organizzatori ha lanciato l’idea, magari senza nemmeno crederci troppo: «Perché non invitiamo Gian Pieretti visto che è del Ponte?». Detto fatto: è bastata una chiamata e l’artista non ci ha pensato due volte, ad accettare l’invito (fra l’altro a titolo completamente gratuito). Sabato 21, Gian Pieretti tornerà nei luoghi della sua infanzia, ospite speciale di una festa nata così, per gioco. Magari per una sera tornerà a farsi chiamare Dante (il suo vero nome, il cognome invece non lo ha mai cambiato) e, di certo, nessuno gli tirerà pietre. Anzi. (l.s.)
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