La manifestazione
Bellandi
MONTECATINI. Dopo il primo turno il vantaggio su Sensi è notevole, teme sorprese nel voto di domenica? «Nonostante l'ampio vantaggio al primo turno abbiamo continuato a lavorare come se niente fosse...
MONTECATINI. Dopo il primo turno il vantaggio su Sensi è notevole, teme sorprese nel voto di domenica?
«Nonostante l'ampio vantaggio al primo turno abbiamo continuato a lavorare come se niente fosse successo, parlando e ascoltando la gente su piccoli e grandi problemi quotidiani della città. Adesso attendiamo il voto di domani con fiducia e con la consapevolezza di essere sulla strada giusta».
Come spiega il risultato del 25 maggio? Se lo aspettava?
«La lista per le europee di Matteo Renzi qui a Montecatini ha raggiunto nel complesso il 44% dei consensi. Le mie tre liste, Pd, MontecatineSì e La città che VogliAmo, sono arrivate al 47%. Questa è la risposta alle speranze che la gente ha, a livello nazionale e, naturalmente, anche a livello locale. È un’ottima base di partenza che certifica un diffuso consenso. Andiamo avanti».
Perché i montecatinesi dovrebbero votarla?
«Ci sono diversi buoni motivi. Innanzitutto per la fiducia che mi hanno sempre dimostrato, ma anche perché c’è da completare un lavoro iniziato 5 anni fa. Per il programma che ho presentato, per i rapporti che ho consolidato con Regione, Stato ed Europa. E in fondo per la mia storia di montecatinese».
Quale punto del programma del suo avversario potrebbe fare suo?
«A quale programma di Sensi ci riferiamo? Quello presentato fino a 15 giorni fa o l’evoluzione quotidiana di un programma sempre più caotico, che ci ha fornito notizie e iniziative estemporanee? Ho sentito parlare di stracciare il regolamento urbanistico, di ridurre tasse che non esistono, di assumere personale statale di altri ministeri. Senza dimenticare “l'indianizzazione” delle Terme e qualche offesa gratuita su Facebook, alla quale mi sono guardato bene di replicare».
La prima cosa che farà in caso di elezione.
«Proseguiremo il lavoro sulla sicurezza. Faremo la sede unica della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza in viale Adua. Il che ci permetterà il passaggio al rango superiore del commissariato e, di conseguenza, all’automatico aumento di almeno 30 agenti. Ma parallelamente ci sarà anche la riapertura del cantiere per le Leopoldine nei primi 100 giorni: un’eredità del passato ben conosciuta da chi amministrava prima di me».
Un ultimo appello agli indecisi.
«Ho presentato un programma confrontandomi anche tre volte con i miei avversari, sulla base delle segnalazioni fatte in 5 anni da cittadini e categorie. Si va dalla sicurezza al sociale, dal lavoro alle Terme, dalla manutenzione ordinaria della città alle scuole. Passando per il turismo e il commercio, sempre con l'obiettivo di dare risposte concrete. Un programma ambizioso che ho consegnato al sottosegretario Lotti, mandato direttamente da Renzi, che ci conosce benissimo e a cui sono legato da amicizia. Ma i cittadini in fondo quando votano tengono conto anche, ed è giusto così, della storia della persona da scegliere. E sono convinto che lo faranno ancora». (mat.bac.)
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