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All’ospedale di Pescia è arrivata la nuova Tac

All’ospedale di Pescia è arrivata la nuova Tac

Il macchinario di ultima generazione sarà operativo da metà estate Come annunciato sarà installato nell’area sottostante al pronto soccorso

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PESCIA. È stata istallata e collaudata la nuova Tac dell’ospedale Cosma e Damiano, che sarà operativa a metà estate.

A dare l’annuncio la direzione dell’Asl 3: si tratta di una General Elettric, modello Optima, che il direttore dell’unità operativa di radiologia Leonardo Moreschi ha definito «un vero gioiello nel campo della diagnostica che permette di fare tutte le tipologie di esami diagnostici in alta risoluzione e che possiede un sistema di contenimento della dose di radiazioni».

Prestazioni di altissima qualità (ha un software estremamente avanzato), velocità e precisione sono le principali caratteristiche del nuovo apparecchio che funziona a “64 strati”: «Questo – ha spiegato Moreschi – che la scansione della parte anatomica è rapidissima. Per esempio in soli 6 secondi si completa l’esame dell’addome con l’acquisizione e la visione delle immagini sui monitor in tempo reale così da ottenere subito l’indicazione diagnostica».

«Un aspetto senz’altro fondamentale per valutare i pazienti politraumatizzati – viene sottolineato dall’Asl – dal momento che la nuova Tac sarà prevalentemente dedicata a eseguire esami in urgenza ed emergenza. Infatti è stata collocata nell’area sottostante il pronto soccorso, e i due livelli sono collegati da un ascensore che arriva direttamente davanti alla sala Tac, per evitare ai pazienti gravi e in codice rosso spostamenti come accade oggi».

«Oltre alla valutazione delle patologie in urgenza sarà utilizzata anche per i pazienti interni ricoverati nei reparti – precisa la dottoressa Antonia Stefanelli, referente aziendale per le unità operative professionali di radiologia – con l’obiettivo di ottimizzare l’attività di radiodiagnostica nell’ospedale e, più in generale, le prestazioni offerte dalla nuova macchina».

La dottoressa Lucia Turco, direttore sanitario, insieme alla dottoressa Elisabetta Cortesi, direttore dell’unità operativa, hanno effettuato un accurato sopralluogo all’interno dei locali dov’è stata posizionata la nuova Tac e verificando lo stato di avanzamento dell’allestimento della sala ristrutturata che ha accolto il nuovo apparecchio hanno evidenziato che quando il progetto, ormai in fase avanzata, si completerà (i lavori sono stati curati e diretti, dall’area funzionale tecnica aziendale, dall’ingegnere Paolo Calastrini) ci saranno ricadute positive su tutta l’attività di emergenza e urgenza – diretta dal dottor Fabio Daviddi – che andrà a qualificare l’ospedale della Valdinievole. La nuova Tac è costata 700mila euro (la ditta ha curato anche l’esecuzione dei lavori di istallazione) ed è gemella di quella in uso nella unità operativa di radiodiagnostica dell’ospedale San Jacopo.

Parallelamente dall’Asl arriva l’annuncio della piena operatività della Casa della salute, di Pescia con lo svolgimento dell’attività ambulatoriale da parte dei dottori di medicina generale che sono presenti all’interno della struttura da maggio.

«A regime i medici di famiglia saranno 13 rappresentando lo “snodo fondamentale” – come sottolineò il direttore generale Roberto Abati il giorno dell'inaugurazione della struttura – tra cure territoriali e ospedaliere, realizzando così la continuità assistenziale, anche grazie alla vicinanza, dall’altra parte della strada, dell’ospedale di Pescia.

Negli ambulatori i medici di famiglia dispongono di apparecchiature elettromedicali che consentono ai pazienti di effettuare, già nel corso della stessa visita, alcuni esami diagnostici: elettrocardiogrammi ed ecografie, per esempio. La possibilità di svolgere subito i necessari controlli evita di doversi poi rivolgere in ospedale con indubbi vantaggi: riduzione dei tempi per gli appuntamenti, meno costi per le visite specialistiche ospedaliere, riduzione delle procedure burocratiche .

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