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Nasce come orto di casa e diventa una vera attività

Nasce come orto di casa e diventa una vera attività

PESCIA. Il loro principio è «non daremo niente a voi che non mangeremmo pure noi»: questo il biglietto da visita dell’orto di nonno Enzo, la prima azienda agrobiologica a conduzione familiare sorta...

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PESCIA. Il loro principio è «non daremo niente a voi che non mangeremmo pure noi»: questo il biglietto da visita dell’orto di nonno Enzo, la prima azienda agrobiologica a conduzione familiare sorta sul territorio pesciatino. Due ettari di terreno dedicati alla coltivazione di ogni varietà di ortaggio: dal pomodoro all’insalata, dalle zucchine alle melanzane e ancora spinaci, rape, peperoncini, olive, uva. L’orto di nonno Enzo nasce a Macchie San piero come orto domestico, destinato al consumo privato e familiare.

«Col tempo ci siamo accorti che esisteva una vera e propria domanda di prodotti naturali – spiega Susanna Grossi, titolare dell’azienda insieme alla cognata Stefania Natali – così abbiamo deciso di allargare la nostra produzione e dedicarci alla vendita diretta. Nel giro di qualche settimana ci siamo accorti che la nostra idea è stata accolta con molto favore, tanto che abbiamo rapidamente esaurito molti prodotti come i piselli e gli spinaci e siamo già alle prese con nuove richieste». Perché all’orto di nonno Enzo funziona così: chi è interessato ad acquistare fa un giro per i campi, sceglie i prodotti direttamente dalla terra e poi se li fa raccogliere.

Esiste anche un piccolo spazio espositivo con prodotti già raccolti, ma la maggior parte dei visitatori preferisce andare in esplorazione. «I nostri prodotti non hanno la certificazione bio – spiega Stefania Natali – ma sono più naturali possibile. Non usiamo pesticidi, ad esempio, ma insetti per la lotta biologica e anche insetti impollinatori per la riproduzione delle piante».

L’orto di nonno Enzo deve il suo nome al papà di Stefania, che per primo ha messo mano all’impresa, senza per altro immaginare che un giorno il suo orto avrebbe impiegato tutti i membri della famiglia e i suoi prodotti sarebbero stati consumati anche al di fuori di quella ristretta cerchia. Anche i figli di Susanna e Stefania danno una mano, quando sono liberi dagli impegni scolastici.

Alex è all’ultimo anno dell’Alberghiero e accompagna volentieri i clienti per i campi, suggerendo anche qualche ricetta. L’orto di nonno Enzo non accoglie solo coloro che sono interessati ad acquistare, ma anche chi semplicemente desidera fare un tuffo nella natura, scoprire i segreti della terra e della coltivazione dei prodotti che finiscono sulla nostra tavola.

«Siamo disponibili a far compiere delle visite guidate – spiegano Stefania e Susanna – abbiamo scoperto che i bambini adorano l’orto e dopo essere stati qui da noi mangiano più volentieri le verdure, qualcuno lo fa direttamente qui seduto su un gradino, qualcun altro ha adottato anche qualche piantina e periodicamente torna a fargli visita».

Maria Salerno

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