Finanza
Stop alle sepolture a Castelvecchio
Non c’è più posto per nuove tombe e il Comune riporta all’ordine del giorno il piano di ampliamento dei cimiteri
PESCIA. Niente posti al cimitero, così la salma, deceduta giovedì scorso, resta in attesa. Succede a Castelvecchio, dove da molto tempo esiste il problema dell’assenza di posti al camposanto e a poco o a nulla sono valse fino ad ora le numerose sollecitazioni all’amministrazione da parte della popolazione locale. Trascorrere l’intera esistenza nel proprio paese natio e poi non potervi trovare l’eterno riposo è un paradosso per chi. come il signor Nello Iori, morto all’età di 81 anni, ha rischiato di essere sepolto nel vicino cimitero di San Quirico.
Cosa per altro già accaduta ad altri compaesani deceduti prima di lui. A nulla è valso il tentativo di effettuare delle esumazioni, cui è possibile ricorrere ogni dieci anni, in quanto lo stato di conservazione delle salme non consentiva il loro trasferimento nell’ossario. L’unica soluzione praticabile è apparsa, a quel punto, quella di scavare una fossa in terra nell’unica zona del cimitero, entrando a sinistra, dove la sepoltura è ancora possibile. Secondo quanto riferisce Anselmo Flori, presidente della Misericordia di Castelvecchio, quella zona, ricoperta da una folta siepe, non era stata, fino a ieri, presa in considerazione, ma vista la difficoltà e l’urgenza del momento, il responsabile dei servizi cimiteriali del Comune dietro sollecitazione del sindaco Oreste Giurlani ha dato il benestare perché il defunto trovasse lì la sua definitiva collocazione.
«A differenza di quanto accade in altri cimiteri – spiega Flori – a Castelvecchio l’allargamento è reso possibile dalla presenza di numerosi terreni incolti che sorgono proprio nelle zone che circondano il camposanto. Confidiamo, dunque, nell’impegno dell’amministrazione e in un intervento tempestivo in questa direzione soprattutto per evitare che quanto accaduto oggi si ripeta ancora in futuro».
Quello dell’allargamento dei cimiteri non un problema che riguarda solo Castelvecchio, anche gli altri 12 cimiteri comunali, infatti, presentano le medesime criticità. La passata giunta aveva già approvato lavori di ampliamento per i cimiteri di Pescia, Collodi, Veneri e Pietrabuona per un importo complessivo di 350 mila euro. A tanto ammontava il costo del progetto preliminare redatto dai tecnici del comune. Vista l'importanza dei lavori e la loro urgenza - determinata dall'assenza di loculi per garantire la sepoltura della salme, in modo particolare nel cimitero urbano di via Squarciabocconi - la passata giunta aveva ritenuto di dover iscrivere l'opera nel bilancio di previsione 2013.
«Interverrò con urgenza sui cimiteri – fa sapere il sindaco Giurlani - sia a Pescia che nelle frazioni. La situazione, infatti, è molto grave soprattutto nelle frazioni non solo perché in molti cimiteri non ci sono più posti come a Castelvecchio, ma anche perché esistono gravi carenze a livello di manutenzione. Sarà, dunque, una delle priorità di questa amministrazione. E’ già pronto un progetto con una serie di interventi sui cimiteri che troverà copertura subito nel primo bilancio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
