Il Tirreno

Montecatini

Sensi svela la sua squadra Sei uomini e due donne

di David Meccoli
Sensi svela la sua squadra Sei uomini e due donne

Il candidato di Forza Italia lancia la sfida: «Il sindaco riveli quale sarà la sua giunta» Appello al voto parlando delle Terme e difesa della linea per ridurre Imu e Tares

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MONTECATINI. Pronta la squadra che affiancherà Riccardo Sensi nel governo della città nel caso di una sua vittoria al ballottaggio. E proprio il candidato di Forza Italia (e delle altre liste civiche che lo sostengono) lancia due provocazioni al suo avversario politico: «Bellandi faccia altrettanto e accetti finalmente il confronto pubblico». Sono otto i nomi pronti sul taccuino di Sensi in caso di vittoria: cinque diventerebbero assessori e tre andrebbero alle società partecipate (Terme – ma ci vorrebbe il placet della Regione - Montecatini Parcheggi e Convention bureau, sebbene quest’ultimo sia ormai in liquidazione). In ordine alfabetico sono: Giuseppe Fiore (58 anni, medico, anima storica della destra in Valdinievole: per lui sarebbe pronta la delega alla sicurezza); Francesca Greco (43 anni, imprenditrice nel settore sanitario, presentatasi nella lista di Forza Italia); Andrea Luchi (46 anni, manager sportivo); Paolo Montalto (44 anni, dirigente medico gastroenterologo - per lui un probabile ruolo di consulente esterno); Lorenzo Rattazzi (45 anni, consulente aziendale); Alessio Riccomi (40 anni, esperto in ingegneria energetica, ha presentato un progetto sulla geotermia); Stefania Scalabrino (40 anni, commercialista, lista “Mi piace Sensi”); Davide Zinanni (43 anni, consulente aziendale). «Abbiamo voluto presentare questa squadra – spiega il candidato – in un’ottica di massima trasparenza e per un rapporto fiduciario che deve sussistere con il cittadino anche prima delle elezioni. Sono tutte persone innamorate di Montecatini, competenti e disposte a dare del proprio». Potenziali amministratori che sarebbero anche pronti a dimezzarsi l’indennità (un gruzzolo di 4-5mila euro al mese da destinare alla fasce più deboli) fino al completamento delle Leopoldine: «La città è a metà, la giunta guadagnerà la metà», spiega Sensi. Poi l’ex assessore (giunta Severi) si lancia in una serie di ultimi appelli al voto, parlando di Terme. «L’indiano portato da me in città non è un bluff, ha incarichi con aziende che fatturano un miliardo di dollari; è sbagliato dire che la gestione dovrebbe andare ai montecatinesi e la proprietà a soggetti terzi: chi vorrebbe acquistare un’azienda e poi farla gestire da chi finora non è stato in grado di farlo?», tasse «Mi criticano perché non ci sarebbe la copertura per abbassare Imu e Tares? Basterebbe non spendere soldi per iniziative che non hanno ritorno per il territorio e rinunciare a lavori come il rifacimento di piazza del Popolo, che sta diventando Stalingrado», frazioni «I cittadini della Nievole si informino sul regolamento urbanistico e sulla realizzazione di un parcheggio pubblico». «Con me – conclude Sensi – si volta pagina».

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