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Altro cantiere sulla strada a isolare gli agriturismi

Altro cantiere sulla strada a isolare gli agriturismi

Prosegue la posa in opera delle condotte del gas per le aziende di Piteglio. La via della Val di Forfora chiusa nove ore al giorno: un colpo per il turismo

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PESCIA. Si prolunga, come previsto, la chiusura al traffico della provinciale Val di Forfora, arteria centrale, nonostante le sue ridotte dimensioni, nella viabilità della Svizzera Pesciatina. La causa è la stessa e uguali, è facile immaginare, saranno le conseguenze e le polemiche.

Sulla via sono in corso, ormai da diverse settimane, i lavori per la realizzazione delle condotte del gas metano destinate ad alimentare le cartiere di Piteglio, a monte (molto a monte) di Pescia.

Dopo un’ordinanza che comportava la chiusura (non totale, ma quasi) della strada per consentire i lavori, ieri dall’ufficio viabilità della provincia è arrivato un nuovo provvedimento, con una nuova chiusura (un po’ più avanti) della stessa strada, in vigore da ieri, e per tutto il mese di giugno.

Il provvedimento interessa un tratto di un chilometro della via Val di Forfora, quello compreso tra il chilometro 4,250 e il chilometro 3,250. Ebbene, qui, come previsto nel caso del cantiere precedente, è stata predisposta la sospensione della circolazione a tutte le categorie di utenti, in corrispondenza del cantiere di lavoro, dalle 9 alle 18, dei giorni lavorativi (sabato escluso)fino al 30 giugno. Al di fuori di questo orario, che occupa una delle fascie più sfruttate della viabilità, non si potrà comunque circolare liberamente sullo stesso tratto di strada, dal momento che sarà utilizzato un senso unico alternato.

Nelle 9 ore quotidiane di chiusura (compreso il mezzodì, altro momento topico della circolazione, quando la strada resta chiusa nonostante la pausa nell’attività del cantiere).

Certo, i lavori sono fondamentali (l’arrivo del gas costituisce un elemento quasi indispensabile per garantire la sopravvivenza delle imprese cartarie a monte, strette nella morsa del caro energia), ed è anche stato predisposto un percorso alternativo, che sfrutti l’altra grande direttrice della valla, ossia la via della Val di Torbola (nell’omonima valle a fianco della Val di Forfora) sulla Valditorbola).

Solo che questo vuol dire 16 chilometri in più, che in pianura sono un fastidio, in montagna, tra strade strette, curve e tornanti vari, sono un inccubo. Un grosso problema, non solo per i residenti (che devono riorganizzare i propri orari per cercare di passare per andare o tornare dal lavoro), ma anche per i numerosi agriturismi della zona, che già accusano il colpo.

E anche una volta finito questo lavoro il cantiere è destinato a restare, spostandosi solo un po’ più in là. E questo almeno fino a settembre, portando via un’intera estate a chi vive di turismo.

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