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Arrivano luce, marciapiedi e dossi

Arrivano luce, marciapiedi e dossi

Monsummano: via Grotta Giusti, dopo le proteste ecco la promessa per lavori super-rapidi

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MONSUMMANO. Mai come in questo caso una lettera deve aver fatto tanto piacere. Anche se restano diverse perplessità, almeno per una volta, però, dovute all'efficienza, considerata forse fin troppo eccessiva. E mai come in questo caso, nel giro di un paio di mesi, una protesta era riuscita a colpire così tanto nel segno.

Sono soddisfatti, e allo stesso tempo dubbiosi, i residenti del primo tratto di via Grotta Giusti e dintorni, che da diversi mesi si sono resi protagonisti di rimostranze sulle condizioni in cui versa la zona, dove è assente l'illuminazione pubblica, i marciapiedi sono malmessi e le auto sfrecciano a tutta velocità.

Poco prima delle elezioni, il Comune, con una lettera firmata dall'ex assessore ai Lavori pubblici Giampaolo Balcarini, ha risposto punto su punto alle richieste dei cittadini che, per farsi sentire, avevano anche protocollato una raccolta firme (con circa 200) e più volte erano andati a far visita a sindaco e assessori. Con dovizia di particolari, la risposta dal municipio illustra i lavori in programma nel breve periodo. Ad esempio: «L'illuminazione pubblica carente sul quel tratto di strada, verrà ripristinata, dal momento che vi sono da effettuare degli scavi per riparare il guasto, entro giugno 2014».

E, ancora, «la collocazione del dosso, dal momento che già esiste nelle linee programmatiche d'intervento approvate dalla giunta, è ipotizzabile la sua realizzazione entro ottobre 2014».

«Al riguardo dei marciapiedi, collegato anche a una revisione della sosta di autoveicoli e della potatura piante, verrà effettuato in due momenti – continua la lettera – il primo intervento, attraverso i dipendenti comunali, nel periodo estivo, il secondo con il sostegno di ditte esterne entro la fine del 2014».

Forse promesse da campagna elettorale, ma il dado è ormai tratto, staremo a vedere. «Questi lavori li faranno veramente? – chiede Anna Maria Caltagirone, portavoce della protesta – Naturalmente siamo perplessi, se si dovessero concretizzare gli annunci ci andremo a congratulare con il Comune. Restiamo comunque scettici, di promesse ne abbiamo sentite fin troppe».

Fatto sta che la vecchia amministrazione (che nel frattempo, nonostante le urne, non è cambiata) ha fissato su carta i tempi delle opere. I cittadini, che badano al sodo, controlleranno lo stato dei lavori. Prima scadenza: fine giugno, con l'illuminazione pubblica.

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