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Marliana protesta: niente festa del 2 giugno

Marliana protesta: niente festa del 2 giugno

Il sindaco ha scritto al prefetto per lamentarsi della gestione del caso profughi

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MARLIANA. «Sono rammaricato di comunicarle che non sarò presente, e non perché non la ritenga importante, bensì per dare un segnale della mia assoluta contrarietà alle modalità attuate per la gestione dell'accoglienza dei cittadini stranieri nel territorio che amministro»: con queste parole il sindaco di Marliana Marco Traversari ha declinato l'invito del prefetto di Pistoia Mauro Lubatti a partecipare al 68esimo anniversario della Festa della Repubblica.

«Come ho già avuto modo di dirle in altre occasioni - ha scritto Traversari al prefetto - non si è voluto trovare soluzioni condivise all'emergenza e, così, è venuto a mancare un percorso unitario e corretto. Sono stato messo di fronte al fatto compiuto e non sono stato ascoltato quando ho manifestato dubbi, perplessità e preoccupazioni. Ancora oggi attendo risposte mai pervenute. Non ho mai detto no all'accoglienza, nel dare la possibilità di aiutare gli altri, ma il mio disappunto è nel modo con il quale si è agito e si continua ad agire».

Riprende la lettera: «Non è stata trovata ad oggi, nonostante le mie numerose richieste, una linea che coniughi i diritti delle persone a una buona gestione della cosa pubblica: non ha senso lasciare “parcheggiate” delle persone gestite da chi non si è mai occupato di questioni legate all'immigrazione e che non sa dove mettere le mani se non offrire un servizio minimo a fronte, però, e questo è sempre bene tenerlo presente, di risorse economiche pubbliche. Oggi più che mai un primo cittadino non può e non deve sentirsi impotente di fronte a ciò che accade nel proprio territorio. Per questo ho scelto di non partecipare alla cerimonia del 2 giugno».

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