Sicurezza
Sensi presenta Lalit Raheja pronto a investire nelle terme
MONTECATINI. Lalit Raheja, emissario di alcuni banchieri e investitori immobiliari indiani, è arrivato a Montecatini venerdì sera da Bombay, il centro dei suoi affari. Una cena, il primo impatto con...
MONTECATINI. Lalit Raheja, emissario di alcuni banchieri e investitori immobiliari indiani, è arrivato a Montecatini venerdì sera da Bombay, il centro dei suoi affari. Una cena, il primo impatto con la città, poi a letto.
E ieri mattina, poco dopo le 9, era al Tettuccio con il candidato Riccardo Sensi, che lo ha “agganciato” tramite Luca Benvenuti già a febbraio, per visionare lo stabilimento più celebre della città e rilanciare la campagna elettorale in vista del ballottaggio, puntando su investitori esteri. L'obiettivo? Una possibile privatizzazione milionaria delle Terme.
«Quello che ho visto è molto bello – ha spiegato all'Hotel Michelangelo l'emissario indiano dopo il tour con Sensi, Luchi e Zinanni - Le Terme rappresentano storia ma anche possibilità di sviluppo. Sta uscendo fortemente in tutto il mondo il concetto di wellness da opporre alla vita di stress che coinvolge quasi tutti. Credo che con alcuni cambiamenti qui si potrebbe attrarre molte più persone, fare business. Magari con un albergo dentro le Terme».
Possibile? Fattibile? Cambiamenti comunque che vedrebbero, nell'ottica indiana, un turismo centrato sulle Spa termali, sullo yoga, un turismo non solo bicchiere dell' acqua, in poche parole. Un pacchetto che partendo dalle Terme andrebbe oltre. «Di sicuro questa è una straordinaria opportunità – ha precisato Sensi – questa persona ha avuto mandato pieno da parte di altre società per acquisire parte del capitale delle Terme. Dobbiamo metterli in condizione di investire qui da noi, per loro finire le Leopoldine o gestire virtuosamente le Terme sarebbe quasi una sciocchezza. Ed è chiaro che questo sarebbe possibile solo in caso di mia vittoria».
La privatizzazione degli ascolani però resta sempre un ricordo indelebile. «Lì abbiamo commesso degli errori – ammette Sensi – ma non vogliamo farne più. E' inutile illudere la gente dicendo che le Terme si rilanciano con la gestione pubblica come sento dire da Bellandi. Una posizione indifendibile».
A una settimana dal voto, che sancirà il nuovo sindaco, ecco la polemica con l'avversario. Dopo quello alle sedi di categoria e a Tvl, Sensi punta a un confronto a due. «Mi dica per quale motivo Bellandi non vuole il confronto pubblico, forse perché è in vantaggio?»
Infine le parole di Sensi sul cambiamento della sede per la conferenza di Lalit Raheja. «Avevo scelto in un primo momento il mio comitato elettorale in via Marruota. Poi visto il degrado che c'è nella zona, un degrado sempre peggiore, ho pensato di non far vedere all'emissario indiano un posto simile. Molto meglio l'Hotel Michelangelo».
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