La manifestazione
Il Pd non vuole nubi sulla vittoria e fa ricorso al Tar
Il partito di Vanni, neoeletto sindaco di Monsummano ha deciso di chiedere una verifica per la sezione 13
MONSUMMANO. Ricorso al Tar contro l’esito del voto. Niente di strano, se a presentarlo è chi ha perso le elezioni. Ma non è questo il caso. Ad annunciare il ricorso al tribunale amministrativo per fare chiarezza sull’andamento delle elezioni in questo caso è il partito che non ha solo vinto, ma ha stravinto, alle ultime amministrative di Monsummano, ossia il Partito Democratico, che ha portato all’elezione al primo turno del sindaco uscente Rinaldo Vanni.
A dare l’annuncio con un comunicato stampa è la stessa Unione Comunale del Pd. Motivo del contendere i numeri che non tornano in una delle sezioni, la numero 13, con il conteggio che ha prima attribuito e poi tolto un consigliere alla lista alleata del Pd “Passione amaranto”. Questo nonostante il edato ufficiale avesse favorito lo stesso Partito Democratico, cui è andato il consigliere tolto alla lista.
«In relazione alle opportune verifiche , seppur informali, risulterebbe una palese discrasia nei dati della sezione elettorale 13 – si legge nella nota del Pd – condizione che in un primo momento ha portato a una (informale) attribuzione di 9 seggi al Pd e uno alla lista di coalizione Passione Amaranto, ma che in un secondo momento, così come risultante dai verbali dell'ufficio elettorale centrale (dato formale), ha visto attribuire tutti i 10 seggi (spettanti alla maggioranza) al Pd».
«In un’ottica di piena e totale trasparenza – continua l’intervento del Pd – affinchè sul grande risultato ottenuto dal Pd e dall'intera coalizione di centrosinistra che ha visto trionfare il nostro sindaco Rinaldo Vanni già al primo turno, sovvertendo ogni pronostico che lo voleva consegnato al ballottaggio, riteniamo necessario e opportuno chiedere il formale riconteggio dei voti dell'intera sezione e quindi condividendo la posizione del sindaco e della lista a noi alleata Passione Amaranto, è stato dato mandato ai legali affinche siano avviate le procedure per il ricorso agli organi competenti (ossia il Tar)».
Tutto questo avrà un effetto anche sulle scelte per la giunta: come dichiarato il sindaco intende scegliere i suoi assessori solo tra le liste che hanno eletto dei cosniglieri. Ma ora c’è da sciogliere il nodo di Passione Amaranto. La soluzione? Nominare solo 4 assessori, assegnando il quinto posto in giunta solo quando si derimerà la questione del voto, come spiega la stessa nota del Partito Democratico: «Il Pd condivide pienamente la scelta del sindaco di “congelare” la nomina del quinto assessore in attesa del chiarimento sulla sezione 13, in quanto la composizione della giunta deve pienamente rispettare l’accordo preso con tutti gli alleati, ovvero rappresentanza in consiglio comunale e rappresentanza nella giunta comunale, così come avvenuto anche nel 2009».
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