La manifestazione
La promessa mancata sulla piazza
I fondi Proloco dati sulla scuola, in cambio di garanzie non rispettate
PESCIA. Questa storia è un po’ datata, ma è difficile trovare qualcuno in montagna che non ne abbia mai sentito parlare. Protagonista è l'ex scuola di Castelvecchio, oggi sede dello sportello Ecco Fatto. Nel 2012 una deliberazione della Corte dei Conti diceva che, benché le relazioni del dirigente dei servizi tecnici del Comune evidenziassero debiti per 26 mila euro proprio per lavori di manutenzione in quella scuola, non esisteva la documentazione necessaria per il riconoscimento di quel debito. Che vuol dire? Che non era possibile tecnicamente ricondurre quella spesa al Comune. Quello che invece è certo è che parte di quei soldi (poco più della metà) li ha cacciati fuori la Proloco di Castelvecchio. Quei soldi sono stati spesi principalmente per il pagamento della manodopera impiegata nel rifacimento del tetto, e nella realizzazione della passerella per permettere ai portatori di handicap di accedere alla struttura, rendendo di fatto la scuola l'unico edificio a norma della montagna.
«Aspetto non secondario – sottolinea Carlo Silvestri, presidente della Proloco di Castelvecchioa – dal momento che proprio questo ha consentito al Comune di collocarvi il punto Ecco Fatto». Ma è lo stesso Silvestri a rivelare che l'orientamento su come impiegare quella somma all'inizio era diverso. I cittadini, infatti, avrebbero voluto che quei soldi fossero utilizzati per il rifacimento della piazza paesana.
«Mi recai quindi dall'allora sindaco Abenante – racconta Silvestri – il quale mi disse che avrei potuto impiegare quella somma per i lavori di adeguamento della scuola con la promessa che il Comune avrebbe contribuito per la restante parte». E il rifacimento della piazza paesana? «All'ufficio tecnico mi fu detto che si sarebbe potuta fare con alcuni fondi strutturali europei – prosegue Silvestri – gli stessi stanziati per il rifacimento delle fontane di San Quirico, Stiappa e Castelvecchio. E indovinate, invece, come è andata a finire? Che trattandosi di finanziamenti pubblici non ne sono avanzati e che la piazza di Castelvecchio non è stata rifatta, né allora né negli anni successivi». E quel debito del Comune? Pare che ci siano ancora dei creditori, ma come recita un vecchio adagio “a pagare e a morire c'è sempre tempo”. (m.s.)
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