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«Area industriale da rivedere»

Luca Signorini
«Area industriale da rivedere»

La capogruppo del Pdl all’attacco su Pratovecchio, riorganizzazione scolastica e crediti edilizi

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MONSUMMANO. Le sue riserve sono molte e riguardano, su tutte, tre aspetti principali: l'area industriale Pratovecchio, la riorganizzazione scolastica sul territorio e i crediti edilizi.

Giovanna Perone, capogruppo consiliare del Pdl, interviene sulla prima adozione della revisione generale del piano strutturale e regolamento urbanistico, passata al vaglio l'altra sera del consiglio comunale. E motiva il suo voto di astensione.

«Non ho sentito dire niente sulla possibilità di rivedere il piano degli insediamenti produttivi – dice Perone – non si tratta di una cosa astratta, dietro questo comparto ci sono persone disperate che non ce la fanno più a sostenere il pagamento, per esempio, dell'Imu. Le scelte politiche si motivano, devono avere una logica».

La capogruppo passa poi a esaminare la situazione facendo riferimento anche alle cifre. «In dieci anni – prosegue, infatti – la crisi economica che ci attanaglia ha solo provocato disastri, le persone iscritte al centro impiego sono 2.656 uomini e 1.623 donne per un totale di 4.279, tra i distretti calzaturieri la Valdinievole ha avuto il saldo peggiore (-17,4 per cento). C'è stato una bando pubblico per esplorare l'interesse del comparto per la sua attuazione e non ha avuto buon fine, cosa aspettiamo, che i proprietari si impoveriscano ancora di più? All'epoca si prevedeva una zona industriale con Pieve a Nievole, anche questo oggi non è più possibile».

Infine la incompatibilità ambientale: «Risulta in quella zona una situazione di pericolosità idraulica, è insomma una zona mista residenziale che non ha più senso».

Poi sulla scuola la Perone afferma: «Sono pienamente d'accordo che sulle attrezzature scolastiche andrebbe fatta una specifica verifica di localizzazione, ma è urgente risolvere il problema della scuola media “Giusti-Gramsci”. La situazione non può rimanere per altri anni così, per cui nell'immediato si potrebbe avere la scuola media del primo comprensivo all'ex pretura, e quella del secondo comprensivo dove oggi è ubicata appunto la “Giusti-Gramsci” (in piazza La Malfa, ndr). Così risolvi subito il problema e risparmi circa quattro milioni di euro».

Giovanna Perone chiude sui cosiddetti crediti edilizi: «Non esiste una legge nazionale che li regolamenti e in Toscana non c'è neppure una legge regionale. E poi che cosa si commercializza, un diritto? I crediti si assegnano a chi cede aree al Comune: ma come sono quantificati, quanto valgono e chi lo stabilisce?».

La capogruppo del Pdl conclude, quindi, con una serie di domande che scaturiscono da altrettanti dubbi: «E i terreni cosidetti “differiti” saranno classificati edificabili o no? Ci paghiamo l'Imu o no?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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