Il Tirreno

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«Un maldestro spot elettorale»

Opposizione contro il sindaco dopo l’annuncio di tariffe più basse nei parcheggi

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PESCIA. Esiste un progetto di abbassamento delle tariffe nel parcheggio ospedaliero, come annunciato dal sindaco Marchi o è solo una trovata elettorale? A sollevare la questione sono i consiglieri Salvatore Leggio e Antonio Giuntoli di Pescia Futura e Marco Niccolai, Maurizio Di Vita, Roi Giorgi e Roberto Michelotti del Partito Democratico.

«Abbiamo appreso dalla stampa – scrivono in una nota – attraverso le dichiarazioni del sindaco, della rivisitazione delle tariffe presso il parcheggio ospedaliero, ne siamo rimasti alquanto meravigliati per la tempistica, ma di certo contenti per un obiettivo che è stato sollecitato dall'opposizione in tutte le sedi e in tutte le forme. Meno di 12 ore dopo apprendiamo con altrettanto stupore (ma poi nemmeno troppo) la smentita della Pepaer che, secondo la convenzione votata dalla giunta di Roberta Marchi, ha l’ultima parola sulle tariffe. Nessuna riduzione delle tariffe in vista, purtroppo. La stessa Pepar però fa sapere, sempre a mezzo stampa, di non aver avuto mai contatti di questo genere con l'amministrazione».

Insomma– questo il senso dell’intervento dei consiglieri - dove sta la verità? «Ci chiediamo – prosegue l’intervento – e chiediamo al sindaco, come stanno le cose? Esiste un verbale di incontro tra le parti che possa suffragare quanto lei sta affermando, tale da smentire la ditta in questione? Esiste un progetto di abbassamento delle tariffe come da lei annunciato a mezzo stampa? Se si, è possibile capire se tale progetto prevede abbassamenti per fasce di diversa appartenenza e se sono stati coinvolti i sindacati di categoria? Comprendiamo che a due mesi dalle elezioni il sindaco voglia provare gli effetti speciali, ma ci sembra davvero troppo tardi: non si possono illudere le persone. Bisogna dire le cose come stanno: il contratto tra Comune e Pepar non dà al Comune alcun potere rispetto alla fissazione delle tariffe».

E sì, chiude la nota, che l’occasione per cambiare le cose l’amministrazione pesciatina l’aveva avuta: «Il sindaco non lo ricorda? Forse doveva farci attenzione per tempo, in particolare il primo settembre 2011 quando la sua giunta dava il via libera alla convenzione, perché di questa sottovalutazione ne pagheremo, se rimangono così le cose, le conseguenze per 32 anni».

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