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Pescia verso l’addio al consorzio Cosea Arriva Publiambiente

Il vicesindaco annuncia un cambio di gestione sui rifiuti Un passaggio “morbido” che rivoluzionerà il servizio

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PESCIA. Il Comune guarda con interesse alla possibilità di entrare in Publiambiente, l’azienda empolese del gruppo Publiservizi che opera nel settore ambientale e serve 26 comuni dell’area compresa tra la provincia di Pistoia e quella di Firenze. Ad annunciarlo è l’assessore all’Ambiente, nonché vicesindaco Oliviero Franceschi, il quale sottolinea che, pur continuando a usufruire del servizio di gestione e smaltimento rifiuti fornito dall’azienda Cosea, i rapporti con la partecipata emiliana vanno gradualmente ad esaurirsi. Non solo per Pescia, ma per tutti i comuni toscani afferenti in Cosea.

«Del resto Cosea per continuare a esistere ha bisogno di estrometterci – spiega Franceschi – perché l’ambito dell’Emilia Romagna vieta che ci siano comuni toscani nella gestione del servizio offerto da Cosea dal momento che non le affidiamo la gestione del servizio idrico, ma solo i rifiuti. La Regione Emilia Romagna da questo punto di vista è stata chiara nel dire: chi vuole venire nel nostro ambito deve portare sia la spazzatura che l’acqua».

Da questo deriverebbe la recente deliberazione dell’amministrazione la quale ha stabilito che dal 31 dicembre scorso, i comuni toscani pur continuando ad essere serviti dal Cosea avranno come prospettiva quella di uscire. «Un’uscita il più possibile morbida e indolore – la definisce Franceschi – anche perché noi non vogliamo, con la nostra uscita, creare un danno al Cosea. Per questo intendiamo concertare con le due aziende una strategia d’uscita tale da consentire a Cosea di terminare il servizio e poi far subentrare Publiambiente, così che non si verifichi nemmeno un’interruzione nell’attività».

L’operazione richiederà ancora qualche mese, ma presumibilmente, nelle prospettive del vicesindaco, si concluderà entro il 2014. Cosa vorrà dire materialmente entrare nell’ambito dell’Ato Toscana Centro? Anzitutto sottostare al piano per la gestione dei rifiuti approvato lo scorso febbraio. «Nel programma di svolgimento di questo servizio – spiega Franceschi – è previsto di arrivare al 70 per cento di raccolta differenziata, di fare un ulteriore vaglio del materiale prima che vada in discarica per arrivare a incenerire solo il 5 per cento del materiale complessivo. Il piano prevede, inoltre, di arrivare nell’arco di pochi anni alla tariffazione puntuale, cioè far pagare all’utente proprio la spazzatura che butta per dare un incentivo ulteriore a differenziare. Ancora, prevede il servizio porta a porta su tutto il territorio meno che nelle zone disagiate come la montagna, dove rimarrà il servizio di prossimità, i cassonetti e le isole ecologiche».

Una bella scommessa. Pescia la vincerà?

Maria Salerno

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