Il Tirreno

Montecatini

Finanziamento di un milione per accogliere i profughi

È la richiesta avanzata al governo da sei Comuni della provincia. E intanto si cercano altre localizzazioni per i 18 ancora ospitati all’hotel Europa di Marliana

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MARLIANA. Per accogliere e organizzare il soggiorno temporaneo dei profughi sul nostro territorio, un pool di sei Comuni (con Pistoia capofila), insieme a Usl e Società della salute, ha richiesto al governo un finanziamento di oltre un milione di euro su base triennale (circa 350mila euro ogni dodici mesi a partire da quest'anno). Si tratta del progetto Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che, all'attuale stato delle cose, verrebbe attivato per la gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela dei profughi arrivati una settimana fa all'albergo Europa di Marliana. Si è parlato proprio di questo nell'incontro di mercoledì pomeriggio al ministero degli Interni con il sottosegretario Domenico Manzione, a cui erano presenti i parlamentari Pd Edoardo Fanucci e Caterina Bini, la presidente della Provincia Federica Fratoni, la vice presidente della Regione Stefania Saccardi, il sindaco di Marliana Marco Traversari, il prefetto e il questore di Pistoia, Mauro Lubatti e Maurizio Manzo.

«Abbiamo avuto conferma che anche per i profughi rimasti a Marliana sarà valutata la possibilità dell'inclusione nel progetto Sprar – spiegano Bini e Fanucci – che coinvolge direttamente i Comuni garantendo accoglienza grazie alle risorse messe a disposizione dal ministero dell'Economia e al contributo essenziale del Terzo settore. In questo modo ci auguriamo sia possibile individuare una soluzione in grado di offrire, in tempi rapidi, una sistemazione dignitosa ai migranti, prevedendo, se possibile, anche misure di informazione e assistenza attraverso la costruzione di percorsi mirati di inclusione sociale». Per definire nei dettagli le iniziative in programma, stamattina alle 10 è convocato nella sede della prefettura a Pistoia un incontro del Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico, dove sarà discussa la questione rifugiati di Marliana. «Stiamo verificando, con il supporto della Croce Rossa, se è possibile trovare altri luoghi idonei nel territorio provinciale dove ospitarli – dice il sindaco Traversari – stiamo gettando le basi per l'accoglienza a medio e lungo termine e per una diversa organizzazione delle emergenze. Con lo Sprar potremo attivare i servizi di mediazione culturale, corsi d'italiano e corsi di formazione professionale. Tutto finalizzato all'inserimento sul territorio». Resta ora da vedere se il governo destinerà i fondi richiesti e se si renderanno disponibili nuovi spazi dove accogliere i migranti ora di stanza nel piccolo paese montano. Intanto il loro numero è sceso vorticosamente in pochi giorni: dai 40 totali di venerdì scorso, si è passati ai 29 di martedì e ai 18 di ieri. Tutti hanno fatto fagotto in modo volontario. E dopo i toni accesi dell'assemblea pubblica organizzata a Marliana lunedì sera, ieri è apparso anche uno striscione affisso vicino all'albergo Europa: “Italiani disperati, immigrati mantenuti” vi si legge, firmato CasaPound. «Mentre i cittadini italiani in stato di difficoltà sociale sono costretti a dormire in auto e a faticare per un pasto caldo, agli immigrati clandestini vengono concessi vitto e alloggio gratuiti, ovvero a spese dei contribuenti, in alberghi a 3 o 4 stelle. Tutto ciò è vergognoso»: questa la dura presa di posizione di Giacomo Melosi, portavoce locale del movimento di destra radicale.

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