Il dolore
«Sulle tariffe ridotte non molliamo»
Il sindaco infuriato con la Pepar sul caso delle soste a pagamento all’ospedale
PESCIA. Roberta Marchi non ci sta. Dopo le dichiarazioni della ditta Pepar apparse ieri sul Tirreno, con cui il titolare della ditta Federico Incerpi negava categoricamente la possibilità di una riduzione delle tariffe dei parcheggi nella zona ospedaliera, il sindaco di Pescia replica duramente.
«Dispiace – si legge in un comunicato – vedere che, mentre le imprese del territorio si dibattono nei problemi legati alla carenza di lavoro, vi sia qualche imprenditore che perde tempo con la polemica sui giornali. Nei confronti della Pepar, per nostra sfortuna unica offerente e aggiudicataria di uno sciagurato progetto di finanza fortemente voluto dalla sinistra di governo e dai suoi direttori, e da noi tollerato per non far pagare elevate penali ai cittadini, abbiamo esercitato fin troppo l’arte della pazienza. Lunghe ed estenuanti riunioni per cercare doverosamente di conciliare il loro legittimo interesse privato con l’interesse pubblico, che per noi è prioritario, pare non siano servite a nulla».
Incerpi, nell’intervento che ha scatenato la reazione di Roberta Marchi, aveva smentito le dichiarazioni dello stesso sindaco, che aveva annunciato il raggiungimento di un accordo con la Pepar per abbandonare il progetto dei parcheggi a pagamento davanti all’ex mercato. Ma il sindaco conferma gli annunci fatti nei giorni precedenti, con cui l’amministrazione sosteneva l’esistenza della trattativa con la Pepar che avrebbe anche direttamente comportato un abbassamento delle tariffe per i parcheggi dell’ospedale: «I rappresentanti di questa impresa – continua la Marchi – si siedono ai tavoli e dicono una cosa, e l’indomani la smentiscono. La nostra chiara richiesta era quella di abbassare le tariffe del parcheggio ospedaliero. Quel parcheggio è centrale e per i cittadini vitale. Riguardo alle sue tariffe quindi il Comune ha il dovere di interloquire».
E a sostegno delle proprie affermazioni il sindaco cita alcune parti della convenzione firmata a suo tempo dal Comune e dalla Pepar. L’articolo 14 dice che «le tariffe dei singoli parcheggi saranno revisionate al termine di ciascun anno di gestione sulla base dei dati rilevati nell’anno stesso, tenuto conto dei costi di costruzione, gestione e manutenzione».
«Constatiamo che a oggi – conclude il sindaco – la Pepar non ha ancora presentato il rendiconto della gestione. La mia sommessa opinione è che le imprese non debbano andare sui giornali ma lavorare per il giusto profitto e applicando sempre il buonsenso. Lo stesso buonsenso che dovrebbe indurre la Pepar a ripensare a ciò che ha scritto e a modificare l’atteggiamento, visto che su questa questione noi non arretreremo di un centimetro».
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