Il Tirreno

Montecatini

Via libera al trasloco della vecchia Esselunga

di Giovanna La Porta
Via libera al trasloco della vecchia Esselunga

Approvata la variante per consentirne la costruzione in via Nievoletta La novità: in via Lucchese resterà comunque un punto vendita

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MONTECATINI. Approvata dal consiglio comunale l’altra sera, con un voto contrario e uno di astensione degli unici consiglieri di opposizione presenti (Giovanni Spadoni e Eugenio Pancioli), la variante al Prg propedeutico allo svincolo in via Nievoletta, passo necessario per la realizzazione del nuovo supermercato Esselunga, nella zona sud di Montecatini. Si trattava dell’ultimo punto all’ordine del giorno e gli altri esponenti della minoranza avevano nel frattempo lasciato l’aula.

Il prossimo passaggio sarà l’approvazione in consiglio del nuovo regolamento urbanistico, che conterrà anche questo svincolo. Successivamente, la proprietà potrà muoversi presentando progetti e ipotesi di realizzazione. Ma c’è da immaginare che l’iter prenderà il via dopo le elezioni amministrative, anche per avere certezze e garanzie sulla continuità dell’azione. L’assessore all’urbanistica, Davide Ferretti, ha anche assicurato che la proprietà del supermercato ha garantito che l’attuale esercizio di via Lucchese sarà mantenuto come punto vendita. Da indiscrezioni emerge che, anche se non dovesse più trattarsi di una rivendita Esselunga, sarà garantita la presenza di un marchio di qualità nel settore dell’alimentazione.

Cosap. L’assessore alle attività produttive Fabio Tosi ha proposto di approvare alcune modifiche nel regolamento di applicazione della Cosap (il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche). Tra queste, la possibilità di ottenere, per i commercianti dell’area coinvolta nei lavori della Città Nuova, uno sconto del 30% sulla tassa, nel caso in cui i lavori dovessero andare avanti per oltre 180 giorni. L’emendamento è stato approvato dalla maggioranza, mentre l’opposizione ha votato contro.

Terme. Sempre Tosi ha presentato le modifiche allo statuto della società Terme e, contestualmente, l’imminente aumento del capitale sociale: «A oggi c’è uno sbilancio nel diritto di voto relativamente alla proprietà delle azioni. Circa il 39 % è detenuto dalla Regione, mentre poco più del 28 % appartiene al Comune. Quelle senza diritto di voto, invece, appartengono per poco più del 28 % alla Regione e per il 3% al Comune. Occorre fare una variazione per rendere di nuovo paritario il diritto dell’amministrazione comunale di esprimersi su questioni importanti. Ci è stato inoltre chiesto di impegnarci per rilanciare il capitale. La Regione metterà 2 milioni e 400 mila euro, a noi spetta una quota di un milione 200 mila euro. Per il momento ne stanziamo 500 mila». Sulle modifiche statutarie il gruppo Pdl si è astenuto, mentre Alessandro Sartoni ha votato contro. Sull’aumento del capitale sociale, l’opposizione al completo ha espresso la sua contrarietà.

Bilancio. Approvato anche il consuntivo del 2013, illustrato ancora da Tosi. Il rendiconto si è chiuso con un avanzo pari 3 milioni 490 mila 822 euro. L’ente ha rispettato il patto di stabilità. I fondi vincolati risultano circa un milione 500 mila, quasi altrettanti quelli per il finanziamento delle spese in conto capitale. I fondi non vincolati ammontano a circa 536 mila euro. Tosi ha sottolineato che «a fine anno sono state pagate tutte le fatture dagli uffici di pertinenza». Il recupero riscosso per l’evasione dell’Ici ammonta a 304mila euro, mentre il recupero totale di tasse evase è di 911mila euro a fronte della cifra prevista di un milione 500mila euro e di quella accertata di un milione 200 mila euro.

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