Il Tirreno

Montecatini

A Pescia e Buggiano una corsa in rosa per il centrodestra

Sia Roberta Marchi che Letizia Zei chiamate al compito di recuperare l’unità dello schieramento in vista del voto

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PESCIA. Sarà una corsa... in rosa, per il centrodestra, in due comuni della Valdinievole Ovest. Lo si sapeva già, ma ieri, alla sede di Forza Italia di Montecatini si è svolta la presentazione ufficiale, alla presenza del coordinatore provinciale di Fi Alberto Lapenna, delle candidate sindaco di Pescia e Buggiano Roberta Marchi e Letizia Zei. Una doppia presentazione, una di seguito all’altra.

Con la Marchi e Lapenna anche il vicesindaco in pectore (in caso di vittoria alle amministrative) Francesco Conforti, Franco Baldaccini (amministratore unico del Mefit ed ex vicesindaco) e il consigliere regionale nonché rappresentante del Nuovo Centrodestra Antonio Gambetta Vianna. Al tavolo, insomma, gran parte di quella fetta di centrodestra che sostiene la candidatura Marchi, come ha spiegato Lapenna, ossia Forza Italia, Ncd, Lega e Udc «e la “civicità” rappresentata da Conforti». Sull’unità del centrodestra ha molto insistito Lapenna, facendo un appello e un auspicio a quella parte di schieramento che ha deciso di correre da solo: «Una parte del centrodestra ha candidato Roberto Franchini, un’ottima persona, ma ritengo necessario fare un appello a tutto lo schieramento e a Franchini per un percorso unitario».

Da parte sua Roberta Marchi ha fatto subito capire quale sarà “l’arma” della sua campagna elettorale (la stessa che caratterizzerà anche i suoi manifesti elettorali). Un’arma che fino all’altro ieri era puntata verso di lei, ma che adesso, invece, può rivolgere contro i suoi avversari, ossia il bilancio. La recente sentenza della Corte dei conti romana non solo toglie argomenti agli avversari, ma rischia di torcersi contro di loro: «La sinistra – ha detto il sindaco uscente – aveva puntato tutto sul dissesto del Comune, aveva puntato tutto sul rosso, ma è uscito il nero. Abbiamo avuto il bilancio certificato dalla più alta autorità in materia. È stata riconosciuta la bontà del nostro lavoro, con tanto di motivazioni. Personalmente è una bella soddisfazione».

Roberta Marchi, comunque, non nasconde il rischio di dover pagare un “prezzo di popolarità”: «Non ho mai avuto un ufficio stampa o un segretario, quando sono arrivata ho tolto due segretari e un direttore generale che costava 96mila euro l’anno. Tutto questo l’ho pagato in termini di immagine, d i persona che sta chiusa nelle stanze del Comune, ed è vero, perché ho preferito fare il sindaco invece del politico».

Subito dopo il testimone è passato a Letizia Zei, consigliere uscente ed esponente dell’Ndc, che, a Buggiano, può invece contare sul sostegno di tutte le forze politiche del centrodestra, ma, lo stesso, alle prese con una divisione, quella che porterà alla probabile nascita di una lista civica guidata dal consigliere Fabrizio Bonelli, suo compagno di banco in consiglio. E sia Lapenna che Zei hanno rivolto un appello al ripensamento a Bonelli. Quindi Letizia Zei ha annunciato una campagna porta a porta, e la volontà di una lista giovane e di portare avanti un confronto continuo con la città, prima del voto, per il programma, e dopo il voto. Un impegno gravoso il suo, alla luce dei numeri dell’amministrazione uscente guidata da Daniele Bettarini. «Ma la gente è stanca del “comitato Bettarini” – ha commentato Vianna – e questa volta loro non hanno più un Bettarini. Anche se è difficile, possiamo vincere».

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