Sicurezza
Accordo tra Apam e Uil per sconti negli alberghi
Il protocollo segue di pochi giorni la convenzione siglata dal sindacato regionale con la Società Terme per soggiorni curativi dei propri iscritti a tariffe agevolate
MONTECATINI. Sconti per gli associati Uil che verranno a “passare” le acque a Montecatini e che si fermeranno nei nostri alberghi. Dopo la convenzione firmata tra il sindacato (a livello regionale) e le Terme, ieri il segretario provinciale della Uil Paolo Meacci ha siglato un altro accordo, stavolta con l’Apam. Se la scontistica riservata agli associati Uil Toscana alle Terme va dal 10 al 30 per cento (a seconda della tipologia di trattamento e del periodo), le condizioni commerciali offerte dagli albergatori dell’Apam sono altrettanto allettanti: sconto del 15% con soggiorno minimo di 3 notti; sconto del 20% per ulteriori soggiorni con minimo 3 notti se effettuati nello stesso anno solare.
L’Apam si impegna a fornire l’elenco delle strutture alberghiere dove verranno riconosciute le particolari condizioni, mentre la Uil si impegna a dare ampia diffusione tra i propri associati della convenzione e dei contatti dei singoli alberghi aderenti. «Ci siamo mossi in questa direzione – ha detto Paolo Meacci – perché ogni persona in più portata alle Terme sarebbe per noi un successo. E non siamo certo i più bravi nel farlo: questa non è una corsa a ostacoli, abbiamo fatto solo da apripista, ma anche gli altri sindacati possono partecipare, se lo vogliono».
«L’obiettivo – ha aggiunto la presidente dell’Apam Francesca Taddei – è portare acqua al nostro mulino e far mangiare tutto il territorio. Per questo siamo lieti di attivare percorsi che, come questo, possano stimolare l’economia. Cercheremo anche di fornire un vademecum agli iscritti Uil dove saranno descritti i benefici delle nostre acque. Saranno inoltre approntati pacchetti promozionali speciali in certi periodi dell’anno».
La conferenza stampa di ieri è stata anche l’occasione per la Uil di fare il punto della situazione sulle Terme. «In Regione c’è la volontà di fare qualcosa – ha detto Meacci – ma dobbiamo ancora capire cosa. D’altra parte il rilancio del comparto è impossibile senza l’intervento di Firenze. Alle Leopoldine si era per esempio partiti con un grande progetto di Fuksas e si finirà solo con una piccola piscina, quasi gonfiabile. Ho però fiducia nel nuovo management termale: se avessimo avuto prima Raffaelli e Sassoli le cose sarebbero sicuramente andate meglio. D’altra parte se il deficit aziendale è così alto, qualcuno dovrà pur aver sbagliato qualcosa». Qualche parola, da parte del segretario Uil, anche sulla situazione politica. «Non facciamo campagna elettorale per uno o l’altro, ma certamente dobbiamo ringraziare questa amministrazione sia per la trattativa portata avanti con la Regione sia per essersi mossa bene in generale. Il centrodestra lo vedo invece più spezzettato e questo non è favorevole allo sviluppo del termalismo».
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