Il Tirreno

Montecatini

Sulle cure palliative il sindaco Bellandi chiede rassicurazioni

Franca Capecchi

Proteste dopo il nuovo incarico al dottor Alberto Bologna Smentita Asl sulla sospensione dell’assistenza domiciliare

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PESCIA. Non si placa la polemica sulle scelte dell’Asl a proposito delle penalizzazioni che sarebbero costretti a subire i malati oncologici in fase terminale, i quali, invece di usufruire delle cure a domicilio del dottor Alberto Bologna, dovrebbero ricorrere alle cure del reparto Hospice all'ospedale Cosma e Damiano di Pescia, dove è stato appunto “esiliato” il medico.

Mentre l’Asl, con una nota, smentisce che siano state sospese le cure palliative domiciliari, si fanno sentire le proteste dei familiari dei malati oncologici: «Non comprendiamo – è una delle testimonianze, quella di Massimo – i motivi di questa decisione. Non si può, se questo è la causa, risparmiare sulla pelle dei malati e soprattutto sul dolore che li tormenta. Il dottor Bologna era il nostro punto di riferimento, oserei dire la nostra “arma” contro il dolore. Ha curato mia madre con umanità, professionalità e abnegazione, le decine di malati oncologici della Valdinievole, non possono o vogliono fare a meno di lui. Ci faremo sentire».

Ad intervenire sulla vicenda anche il sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi: «Come medico esprimo tutta la mia stima e solidarietà al collega Alberto Bologna, come sindaco non posso esimermi dall’esternare tutta la mia preoccupazione nei confronti dei miei concittadini che in questo momento stanno soffrendo la mancanza del “loro” dottore. Voglio inoltre sottolineare come medico la gravità della decisione presa dall’Asl, appresa dalla stampa. Un danno ai pazienti e a tutta la classe medica. La professionalità dimostrata da Bologna in tutti questi anni al servizio degli innumerevoli malati oncologici della Valdinievole è stata ampiamente dimostrata e sottollineata dagli attestati di stima e affetto che si sono susseguiti in questi anni di lotta al dolore. Ho verificato con stupore che il dottor Bologna è stato allontanato con una lettera di preavviso. Il perché di tutto questo deve essere spiegato e bene».

Infatti la lettera che informava Bologna del trasferimento all’hospice dell’ospedale di pescia è arrivata all'improvviso, vietando al medico di recarsi al domicilio dei pazienti per somministrare loro le cure.

«A questo proposito – aggiunge il primo cittadino montecatinese – mi hanno telefonato delle famiglie disperate, perché lasciate prive di cure e informazioni. Se poi consideriamo il fatto che fra un mese il dottor Silvano Morini, responsabile oncologico del territorio, andrà in pensione, non posso non preoccuparmi ulteriormente della salute dei miei concittadini. Chiedo garanzie e rassicurazioni per tutti i pazienti oncologici e le loro famiglie, sia dentro che fuori l’ospedale».

 

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