Il Tirreno

Montecatini

Nuova area artigianale a Castelmartini

Nuova area artigianale a Castelmartini

Dopo 12 anni di burocrazia, il Comune ha approvato il piano da 3 milioni e mezzo. Ci andranno fabbriche di scope

2 MINUTI DI LETTURA





LARCIANO. Dopo la prima adozione (nel febbraio 2002) passata al vaglio del consiglio comunale, a distanza di 12 anni trova compimento il piano per gli insediamenti produttivi a Castelmartini di Larciano, che amplia l'attuale zona industriale compresa tra la via Francesca e via Bartolini. Di recente l'amministrazione ha approvato il progetto definitivo del comparto e nella prossima riunione consiliare (ad aprile) si andrà all'adozione definitiva.

Nessuna azienda che, nel 2003, aveva partecipato e vinto il bando pubblico di assegnazione si è tirata indietro, concluso l'iter burocratico si potrà quindi procedere con i contratti di cessione delle aree e con quelli successivi di avvio dei lavori. Interessati a costruire stabilimenti e magazzini nella nuova zona industriale di Larciano sono la cartotecnica Famac, la Cavallo Mop Line, la Mopperia e la Algi, tutte industrie specializzate nella produzione di scope, spazzole e mocio. Più altre due ditte minori a queste collegate come “gruppo d'impresa”. Queste aziende sono da decenni radicate sul territorio e occupano complessivamente 66 lavoratori per un volume d’affari superiore ai 20 milioni di euro, di cui l’80 per cento frutto di esportazioni in Europa e in paesi extraeuropei.

«Larciano è una delle poche realtà produttive della provincia che può dirsi dinamica e in grado di continuare a investire - dice il direttore della Cna di Pistoia, Sergio Giusti - nonostante i tempi lunghi che hanno caratterizzato il Pip, la prossima assegnazione delle aree rappresenta un’opportunità per diverse, importanti imprese ancora in grado di crescere, consolidarsi e dare occupazione, arricchendo di infrastrutture il territorio a vantaggio della popolazione con un nuovo assetto urbanistico per tutta l’area». La manovra prossima all'approvazione esecutiva, infatti, riguarda una superficie totale di circa 70mila metri quadrati: ai lotti produttivi, si aggiungono tutti gli spazi di interesse pubblico dove verranno installati i cantieri per strade, parcheggi, cassa di espansione e zone a verde. Il costo complessivo della nuova zona industriale supera i 3 milioni e 600mila euro.

Le stesse industrie si occuperanno, inoltre, della realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, tra le quali, con priorità assoluta, il completamento della via Carlo Alberto dalla Chiesa, che collegherà l’area produttiva direttamente alla vecchia via Francesca e da qui alla Fi-Pi-Li e al nodo autostradale e ferroviario di Montecatini, togliendo tutto il traffico pesante dalla via Bartolini, oggi unico accesso alla zona dove sono concentrate le aziende di Larciano. «Se per queste imprese - continua Giusti - il progetto rappresenta un'opportunità di sviluppo, sicuramente la loro decisione di investire rappresenta anche e soprattutto un gesto di coraggio e di fiducia rispetto a una situazione economica ancora caratterizzata da una profonda recessione».

Luca Signorini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa