Attenzione
Tutti a Mosca per la caccia ai turisti
Alla Mitt presenti le Terme e operatori alberghieri con uno sguardo rivolto alla situazione di crisi in Crimea
MONTECATINI. È un po’ come puntare tutto sul rosso o sul nero, una sorta di o la va o la spacca (anche perché poi le alternative non sono poi così tante…). Montecatini conferma di guardare quasi esclusivamente a Oriente (la vecchia “oltre cortina”) e si prepara a una vasta “campagna di Russia” invadendo la capitale Mosca per la fiera turistica Mitt (Moscow International Travel e Tourism Exhibition), considerata la più importante kermesse rivolta al mercato russo e tra le top 5 delle fiere di settore nel mondo.
Il rischio, al di là di quello generico che sconsiglia sempre di investire su un solo titolo (quello russo), è legato alla situazione internazionale creatasi con la crisi di Crimea, e se scattassero sanzioni dall’Unione Europea non sono da escludere gesti di ritorsione (economici, per carità) da parte di Putin. A Mosca da ieri ci sono le Terme (con il direttore commerciale Massimo Giovanetti), l’agenzia di incoming Pam, gli alberghi Croce di Malta, Montebello (con Marco Callarelli), Tamerici e Principe, Cappelli (con Barbara Nannini), Belvedere (Simone Galligani), Nizza e Suisse (Nicola Guelfi) e altri che sicuramente avremo dimenticato.
Guelfi e Galligani sono inoltre nella capitale russa per presentare due importanti appuntamenti che attendono i moscoviti a Montecatini: la Fashion Week, nove giorni (dal 27 aprile al 5 maggio, periodo che coincide con la Pasqua ortodossa e con la festa dei lavoratori) di moda ed eventi; e “Oci Ciornie”, stagione concertistica (rigorosamente a tema) che Galligani sta organizzando assieme all’ex amministratore unico delle Terme Giovanni Fiori. Ma, tornando a quanto stavamo dicendo: tutta questa frenesia non potrebbe essere rischiosa?
«Seguo le cronache internazionali con apprensione – dice Francesca Taddei, presidente dell’Apam – ma resto della convinzione che quello russo sia per Montecatini il mercato che può dare le maggiori soddisfazioni sul fronte del termalismo. Con tutti i rischi connessi a questa operazione (compresa la prevedibile svalutazione del rublo nei confronti dell’euro) per me conviene insistere in questo tipo di promozione». Alessandra Bartolozzi, portavoce del neonato Coordinamento Turismo Montecatini (che riunisce Asshotel e Pistoia Turismo) mete però in guardia: «D’accordo la Russia, ma un imprenditore non dovrebbe trascurare gli altri mercati, sia quelli tradizionali, sia quelli nuovi come l’India, il Brasile o la Cina».
Davud Meccoli
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