Sicurezza
Medicina sportiva, nasce un centro d’eccellenza
Firmata la convenzione con l’azienda di Careggi. Lezioni da subito all’Apt e poi il trasferimento al Grocco, ristrutturato grazie ai finanzamenti regionali
MONTECATINI. Nasce in città la “International School of Sports Medicine and Sports Science”, una scuola di medicina sportiva diretta da Giorgio Galanti, professore ordinario all’ospedale di Careggi e dal 1992 nello staff medico della Fiorentina Calcio. La convenzione è stata firmata ieri dal direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi, Monica Calamai e dal sindaco Giuseppe Bellandi.
L’obiettivo è quello di dare vita a un polo formativo destinato a creare competenze e professionalità di eccellenza nel campo delle scienze dello sport in collaborazione con l’Università di Firenze (e per un triennio anche con quella americana di Pittsburgh) e le Terme di Montecatini. Già da quest’anno saranno messi online pacchetti formativi e sono previsti i primi master post-universitari per laureati e medici, che in via provvisoria si terranno nei locali dell’ospedale di Careggi e dell’ex Apt di Montecatini (il Palazzo del turismo di viale Verdi). Ma dal 2015, dopo alcuni interventi di ristrutturazione, la sede della scuola si trasferirà nello stabilimento Grocco (la Regione ha stanziato 350mila euro per finanziare questo progetto).
«È una storia iniziata nel 2009 – dice il sindaco – ma ora siamo alla svolta. Il professor Galanti è un grande della medicina sportiva, è venuto a vedere la città e le nostre strutture e ha avuto l’idea. Adesso le daremo forma». Il Comune, come si legge nella convenzione (che ha la durata di cinque anni), si impegna a versare 20mila euro alle Terme per la costituzione e la segreteria della nuova scuola. Ma non è tutto. «Ciò che abbiamo in mente – spiega Galanti – è anche la realizzazione di una struttura all’avanguardia nel campo delle applicazioni diagnostiche e terapeutiche dedicate a campioni e amatori dello sport. In pratica: didattica formativa, ma anche azione. Per fare un esempio, Giuseppe Rossi, dopo l’intervento negli Stati Uniti, sarebbe potuto venire a Montecatini, dove avrebbe trovato l’ambiente ideale per completare il ciclo di cure e di riabilitazione, anziché restare a New York. Inoltre, anche i docenti che normalmente fanno le loro lezioni a Coverciano potrebbero venire a Montecatini: noi vogliamo creare un contenitore di eccellenza». Ai frequentatori del centro saranno rilasciati dall’Università di Firenze certificati di presenza validi in tutta Italia (gli accreditamenti Ecm - Educazione continua in medicina) e i docenti dei corsi saranno tutti riconosciuti dal Ministero.
«Questa convenzione – dice Monica Calamai, dell’Aouc Careggi – rappresenta un esempio di reti da costruire nel territorio dell’area vasta ed è sicuramente un ottimo punto di inizio. Sarà quindi seguito un programma d’interventi annuale che verificheremo periodicamente».
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