Sicurezza
Le cure termali nel piano sanitario della Regione
MONTECATINI. Le cure termali riconosciute per la prima volta nel Piano socio sanitario della Regione. Se ne parlerà sabato, dalle 9 alle 13, in un convegno organizzato dalle Terme nella sala...
MONTECATINI. Le cure termali riconosciute per la prima volta nel Piano socio sanitario della Regione. Se ne parlerà sabato, dalle 9 alle 13, in un convegno organizzato dalle Terme nella sala Portoghesi. Tra i relatori si segnalano Valtere Giovannini (direttore generale dell’assessorato regionale alla sanità), Giacomo Laffi (ordinario al dipartimento medicina sperimentale e clinica dell’Università di Firenze), Fabio Monzani (coordinatore della scuola di geriatria all’Università di Pisa) e Antonella Fioravanti (Università di Siena). A una successiva tavola rotonda presenzieranno, tra gli altri, i direttori sanitari delle Terme di Montecatini, Casciana e Chianciano (le tre strutture che, insieme, hanno fatto pressioni nei confronti della Regione affinché il Piano sanitario riconoscesse la validità delle cure termali) e il presidente della Omth (l’organizzazione mondiale del termalismo, che parlerà della cure transfrontaliere). «La scelta dei relatori – spiega il direttore sanitario delle Terme, Antonio Galassi – è stata fatta tenendo conto dell’evoluzione della materia negli ultimi anni: dall’idropinica al benessere, alle terapie per la terza età».
«Lo spunto per questo evento – dice l’amministratore unico Fabrizio Raffaelli – ci è arrivato dal governatore Enrico Rossi. L’occasione è diventata quanto mai importante con il riconoscimento della validità delle cure termali nel Piano regionale». «Scopo del convegno – spiega il consulente Giancarlo Sassoli – è la riscoperta della complementarietà o l’alternativa del termalismo rispetto alle tradizionali pillole. Vogliamo pertanto colpire l’attenzione dei medici prescrittori». Le Terme hanno anche annunciato che quest’anno il Tettuccio aprirà il 16 aprile, in anticipo rispetto agli anni precedenti: che la Salute sarà gestita diversamente; e che Redi ed Excelsior entro metà aprile prolungheranno l’orario di apertura.
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