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Al volante ubriaco uccide donna in bici

Al volante ubriaco uccide donna in bici

Provoca una carambola ferendo mortalmente una donna di 57 anni, in corpo una quantità di alcol tre volte sopra il limite

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PONTE DI SERRAVALLE. Tragedia della strada. Una tragedia che fa rabbia per come è avvenuta. È quella che si è consumata domenica sera sulla provinciale Lucchese, a Ponte di Serravalle, dove una donna è rimasta uccisa praticamente davanti casa, in un incidente provocato da un automobilista messosi al volante dopo aver bevuto. E parecchio a giudicare dal tasso alcolemico riscontrato dai carabinieri di Serravalle nell’uomo ritenuto responsabile dell’accaduto: oltre l’1,50 grammi di alcol per litro di sangue, ossia tre volte il mite di legge di 0,50. E per quei bicchieri di troppo una famiglia è oggi distrutta.

Lucrezia Tricarico, moglie e madre di 57 anni, è stata travolta praticamente davanti casa, mentre stava svoltando per rientrare. La donna era in sella alla sua bici elettrica quando è stata colpita dalla carambola di auto innescata dalla Smart Fortwo Cabrio condotta da un pievarino di 31 anni. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime e trasportata all’ospedale di Pistoia dalla Misericordia di Pieve a Nievole è spirata alle 22,30, poco più di tre ore dopo l’incidente.

Erano le 19,15 quando la donna, che stava rientrando a casa, si è fermata in attesa di poter attraversare la corsia opposta. Alle sue spalle anche l’auto che la seguiva, una Lancia Musa, si è fermata, in attesa della manovra. È stato a quel punto che sui due mezzi fermi è piombata la Smart guidata dall’uomo di Pieve a Nievole. L’urto è stato violentissimo. Oltre alle ferite terribili, al punto da rivelarsi letali, riportate dalla donna, anche i due occupanti della Lancia (una coppia monsummanese) hanno riportato diversi traumi: sia il guidatore, un 56enne, che la moglie sono stati trasportati all’ospedale.

Ma un’altra ambulanza è dovuta intervenire sul posto, per prestare soccorso ai familiari della donna, ai quali è bastato scendere di casa per trovarsi davanti a una scena inaccettabile per chiunque. In particolare il figlio della donna, poco più che ventenne, ha accusato un malore alla vista della madre gravemente ferita.

Paradossalmente è stato proprio l’automobilista che aveva provocato quel disastro, sotto l’effetto dell’alcol e, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, per non aver rispettato la distanza di sicurezza, a non riportare conseguenze fisiche nell’incidente.

Per lui però sono scattate diverse denunce, in particolare quella per omicidio colposo commesso per violazione delle norme sulla disciplina stradale, cui si aggiungono la guida in stato di ebbrezza e, per le ferite provocate ai due coniugi sulla Lancia, quella per lesioni personali colpose. Al 31enne è stata inoltre ritirata la patente, mentre tutte i veicoli coinvolti nello scontro, come avviene in casi del genere, sono stati sottoposti a sequestro. Sequestro che nel caso della Smart è destinato a trasformarsi in confisca del mezzo. (l.s.)

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