La manifestazione
«Povero angelo mio, ammazzata di botte»
MONTECATINI. «Beatrice era una sua creazione. E quando si è ribellata a una situazione insostenibile, Massimo ha usato tutta la sua forza per farla fuori». È iniziata così, con le parole di Barbara...
MONTECATINI. «Beatrice era una sua creazione. E quando si è ribellata a una situazione insostenibile, Massimo ha usato tutta la sua forza per farla fuori». È iniziata così, con le parole di Barbara De Rossi, la puntata di “Amore Criminale”, la trasmissione di Rai Tre che ricostruisce fatti delittuosi avvenuti tra le mura domestiche, tra interviste e immagini vere, con attori che incarnano i protagonisti di vicende sfociate nel sangue. La puntata è stata quasi tutta incentrata sull'omicidio di Beatrice Ballerini, strangolata dall'ex marito Massimo Parlanti il 13 dicembre 2012 nella loro villa di Nievole, dove ormai, dopo la separazione, nessuno dei due viveva più. Un'ora e mezzo di rara intensità, culminata con le frasi dell'assassino, condannato in primo grado a 18 anni (ma il pm ne aveva chiesti 30), che dopo aver negato, il giorno dopo confessò: «Mi sono avventato su di lei, le ho dato uno scossone. Lei ha lottato, ha picchiato la testa cadendo, ho sentito che urlava... quando sei lì ti viene una sorta di onnipotenza, ti viene una forza che non è la tua. Ho sentito il peso che diventava un peso morto».
«L'ha ammazzata a calci e pugni – le parole di mamma Vanna – non ci posso pensare, piccolo angelo mio. Sognava una casa e una famiglia perfetta...». Frasi sussurrate in mezzo alle lacrime che hanno sconvolto su Twitter anche i tanti che hanno commentato in diretta la trasmissione. Sul video foto di Beatrice da giovane, col fratello minore Lorenzo, che dal suo blog tiene vivo il ricordo dell'amata sorella.
«Era molto chiuso, ti guardava dall'alto verso il basso. A volte entravi in casa e lui neanche ti salutava. Dopo che la sua azienda entrò in crisi, schiacciata dai debiti, lui ha isolato la famiglia nella gabbia della casa. Decideva tutto lui», dice l'amica di lei, Letizia Bagnoli. Eppure anche Amore Criminale ha confermato l'immagine di una donna determinata sul lavoro, dalla lingua tagliente. Massimo la denigrava, anche per qualche chilo di troppo. Fino alla scoperta del tradimento da parte di lui. Così la donna torna a stare dai suoi. E ritrova l'amore con Paolo Tognozzi. Ma resta il rancore di Massimo, che si sente tradito per l'abbandono del loro tetto. Fino all'appuntamento di quel maledetto 13 dicembre. «Mi sento colpevole – ricorda in tv il babbo Giancarlo, straziato – sarebbe bastato accompagnarla per evitare una fine così tragica. Quella sera aveva una cena, era contenta...». Immagini crude, la telecamera che coglie sul luogo del crimine i segni della colluttazione. Massimo e Beatrice quel giorno lottano: lei per difendersi gli graffia il naso, lui la strangola e la lascia a terra. Poi simula la rapina e se ne va. Butta in un cassonetto il cellulare di Beatrice, va a prendere i figli a scuola e li porta a casa della compagna. «E quel che è peggio – dice mamma Vanna – cercò di indurre nei figli il pensiero che lo sgraffio sul naso glielo avessero procurato loro giocando». Senza quel graffio forse, oggi saremmo di fronte a un omicidio senza colpevole.
La scoperta del corpo: «Quando vidi l'auto di Beatrice davanti casa mi si gelò il sangue – ricorda il babbo – capii che era successo qualcosa». Il fratello Lorenzo caccia Massimo, che aveva inscenato la parte del marito addolorato. Malgrado la notte in caserma, Massimo nega. Poi il crollo emotivo. E il tribunale, che esclude la premeditazione per mancanza di prove, fa arrabbiare i genitori. «Massimo non aveva impronte, aveva cambiato sicuramente abito quando se ne andò dalla villa, aveva studiato tutto», dice la madre.
Matteo Baccellini
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