Proteste
Permessi in cambio di opere pubbliche
Presentate le novità che saranno introdotte nel piano strutturale e nel regolamento urbanistico
MONSUMMANO. Saranno diverse le novità previste nel piano strutturale e nel regolamento urbanistico, sottoposte a rielaborazione. La più importante è probabilmente quella che ruota intorno al meccanismo della perequazione e dei crediti edilizi: un privato intenzionato a costruire non solo lo potrà fare solo cedendo in cambio un'area al Comune, oppure realizzando direttamente un'opera pubblica.
«La crisi ha fatto ripensare le logiche dello sviluppo – spiega l'architetto Riccardo Breschi, autore della variante – le nuove costruzioni devono essere indirizzate di più all'interesse pubblico. La cessione di aree per la realizzazione di parcheggi, strade, giardini e piazze saranno ricompensate con crediti edilizi in contropartita da spendere in zone più idonee del territorio, delocalizzando i volumi».
Il secondo punto principale della variante generale al piano strutturale (con un orizzonte temporale di 20 anni) e al regolamento urbanistico (con validità di 5 anni), è il recupero del patrimonio esistente, di ciò che è vecchio e degradato, che siano abitazioni o insediamenti produttivi. Riprende Breschi: «La previsione massima di 24mila abitanti in 20 anni può essere raggiunta soltanto con la riqualificazione dell'esistente e non, come affermava il piano strutturale precedente, con nuovi insediamenti residenziali. Per le case private sono possibili piccoli ampliamenti di 30 metri quadri per ogni alloggio. L'obiettivo è rafforzare ciò che è già costruito, come le case coloniche della vecchia via del Fossetto e i borghi storici, che potrebbero rientrare nell'ottica dell'albergo diffuso, integrato nel tessuto cittadino. Poi viene dato un freno alla dismissione dei fabbricati produttivi, dove sareanno facilitate riconversioni e adeguamenti».
«La revisione generale degli strumenti urbanistici era un impegno preso con la città – dice il sindaco Rinaldo Vanni – non mi aspetto la condivisione totale, ma il piano ha messaggi innovativi per la valorizzazione del territorio. Problematiche idrauliche date dalle norme più stringenti hanno ritardato un po' la discussione, ora però sono superate e possiamo proseguire nell'iter di approvazione».
Nello schema di sviluppo e mantenimento del territorio ci sono anche la realizzazione di un'area come porta di accesso al Padule di Fucecchio, un campeggio alle pendici delle cave, la riduzione dell'impatto ambientale dell'autostrada con l'installazione di un filare di alberi, e piccole casse di espansione a ridosso dei corsi d'acqua. Poi la riorganizzazione degli spazi in “polarità urbane” (centro di Monsummano, frazioni de Le Case e di Cintolese) e la promozione turistica (come detto: albergo diffuso, "porta" del Padule, campeggio, mobilità alternativa e turismo verde).
«In questi 5 anni abbiamo adottato diverse varianti urbanistiche per interventi urgenti, l'ultima quella della Polli – chiude l'assessore Andrea Mariotti – insieme ai meccanismi introdotti e alle previsioni, la revisione generale si unisce alla semplificazione delle procedure. Speriamo che lo strumento possa essere volano della ripresa economica, nel segno dell'edilizia di qualità e delle opere pubbliche mai realizzate, che ora potranno essere portate fino in fondo». (lu.si.)
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