Arriva l’ufficialità Rinaldo Vanni cercherà di fare il bis
Col sindaco uscente Pd, Idv, Socialisti e Unione di Centro Ma rispetto al 2009 perde il sostegno di Rifondazione
Era nell’aria da tempo, anzi era ormai una certezza visto che qui non si son tenute primarie. Ora arriva anche l'ufficialità: il sindaco Rinaldo Vanni si ricandida alla guida di Monsummano. Non è scelto a caso lo slogan della campagna elettorale: “Per continuare a crescere insieme”.
Oltreché dal Pd, la coalizione che lo sostiene è formata da Italia dei Valori, Unione di Centro e Partito Socialista. Rispetto al 2009, manca all'appello Rifondazione, che ha scelto di correre insieme a Sinistra Ecologia e Libertà con capolista Antonella Urciuolo.
«Saremo valutati per le cose fatte in questi 5 anni – dice il sindaco – per la nostra credibilità e concretezza. Ci apriremo ancora di più al coinvolgimento dei cittadini con la Fabbrica delle Idee, un laboratorio di confronto in cui ricevere proposte e contributi dalle persone. Io non dirò che si può fare tutto a tutti, non posso risolvere tutti i problemi e non posso fare di Monsummano il paese delle favole. Metto di fronte agli elettori le promesse che abbiamo mantenuto. Questa mia nuova candidatura vuol dire grande responsabilità per cercare di mantenere il centrosinistra alla guida della città, per sviluppare un percorso già ben avviato». La priorità in caso di rielezione a maggio è proseguire con il sostegno al sociale, «le risorse le vogliamo dare a chi veramente ne ha bisogno, per questo saranno necessarie verifiche più accurate sull'accesso ai contributi, la revisione e i controlli mirati sull'indicatore Isee».
«Chiedo la fiducia su tre cose principali – spiega Vanni – la riorganizzazione scolastica con la creazione di tre poli centrali, unita all'utilizzo dell'ex tribunale come scuola (e su questo ho già inviato la richiesta al governo per ottenere un finanziamento). Il secondo punto riguarda la riqualificazione delle piazze, quelle del capoluogo e il centro di Cintolese. Poi l'attenzione al lavoro e allo sviluppo economico: si va dal sostegno al calzaturiero con l'apertura sul territorio di una scuola di formazione specializzata, alla promozione della vivacità commerciale, turistica e culturale, fino al miglioramento e agli adeguamenti per gli stabilimenti produttivi. Su questi temi il Comune deve stimolare e indirizzare il mercato». Viene ribadito l'impegno verso le politiche comprensoriali, soprattutto in riferimento al turismo e alla gestione degli appalti pubblici («Oggi questo è un preciso indirizzo politico strategico approvato con un documento dal Pd provinciale»). Si aggiunge poi la convinzione che, oggi, per il mantenimento e la gestione dei servizi sia necessaria una «forte integrazione tra pubblico e privato».
Luca Signorini
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