Il Tirreno

Montecatini

Interviene per sedare una lite e rischia la vita

di Luigi Spinosi
Interviene per sedare una lite e rischia la vita

Grave un uomo di 49 anni ferito con un’arma da taglio davanti alla stazione a due passi dal centro di Montecatini

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MONTECATINI. Ancora sangue e violenza a due passi dal centro città, e, ancora una volta, teatro dell’accaduto è la stazione Montecatini Centro, la ex succursale. Una lite, chiusa nel sangue. E, per poco, daverro per poco, non ci è scappato il morto.

È successo tutto attorno alle 21,30. Non nel cuore della notte, ma mentre a poche decine di metri la gente era a passeggio, o stava entrando o uscendo dai locali e dai ristoranti. Proprio a quell’ora, stando alle primissime testimonianze, e al racconto della stessa vittima, proprio all’ingresso della stazione, in piazza Gramsci, è scoppiata una lite tra due uomini, due cittadini romeni. Una lite violenta, al punto che nella tenzone è andato distrutto anche il cestino dei rifiuti contro il quale uno dei due è andato a sbattere. Una lite che ha attirato l’attenzione di un terso connazionale. Non si sa se quest’ultimo conoscesse o meno gli altri due, o uno di loro, o nessuno. Fatto sta che, così ha raccontato, avrebbe deciso di fare da paciere, mettendosi in mezzo ai due litiganti.

Una scelta, al tempo stesso, di buon senso e pure pessima. Non appena l’uomo si è messo in mezzo ai due ha sentito un dolore fortissimo. Un attimo di smarrimento e la visione del sangue che gli colava addosso. I due protagonisti della lite a quel punto se la sono data a gambe, mentre l’uomo che era intervenuto a bloccare la contesa è rimasto a terra, sanguinate. Sarebbe stato ferito, secondo le prime informazioni, alla parte alta del torace, non lontano dal collo.

I passanti, terrorizzati, hanno subito chiamato il 118, e dalla vicina sede della Società di Soccorso Pubblico sono arrivate l’ambulanza e l’automedica. Le condizioni dell’uomo sono apparse gravissime ai sanitari, che hanno trasportato il ferito, un uomo di 49 anni, al pronto soccorso dell’ospedale di Pescia in codice rosso.

Subito tra i presenti hanno cominciato a diffondersi voci allarmistiche sulle condizioni del ferito, alimentate dall’immagine di quell’uomo a terra in una pozza di sangue. Fortunatamente però la ferita è risultata meno grave di quel che sembrava in un primo momento. Addirittura l’uomo non ha mai perso conoscenza e ha continuato a parlare per tutto il viaggio che lo conduceva all’ospedale. Ancora non riusciva a spiegarsi che cosa gli fosse accaduto. Non aveva nemmeno visto con che cosa era stato ferito. Il corpo presentava quella che sembrava una ferita da taglio, ma al momento resta ancora da capire con che cosa (se con un coltello o con una bottiglia rotta), e chi dei due contendenti l’avesse ferito.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine. Polizia municipale, carabinieri e gli agenti del commissariato (che si stanno occupando del caso).

E mentre i poliziotti stavano ancora cercando reperti dopo aver isolato la zona, dai treni continuavano a scendere gli ultimi pendolari. Accolti da una scena che ormai non sembrava stupire più nessuno.

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