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Montecatini

Discontinuità è la parola d’ordine di Sensi

Discontinuità è la parola d’ordine di Sensi

Il candidato sindaco del centrodestra promette che i suoi assessori saranno personaggi nuovi alla politica

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MONTECATINI. Assessori e responsabili delle società partecipate scelti tra persone nuove alla politica o, almeno, al diretto impegno amministrativo. È questa la promessa elettorale del candidato a sindaco Riccardo Sensi (Forza Italia), con cui replica a chi gli chiedeva una maggiore discontinuità con il passato. E lo stesso ex assessore della giunta Severi dice, per ribadire ulteriormente il concetto, che probabilmente anticiperà i nomi dei suoi eventuali collaboratori (compreso qualche tecnico) prima del voto di maggio. «In molti – dice Sensi – hanno fatto appello alla discontinuità. Rispondo che, se diventerò sindaco, svolgerò le mie funzioni in assoluta libertà e senza condizionamenti, pur ascoltando tutti. Sarò io a vincere e nessun altro, e sarà merito mio e delle forze politiche che mi appoggeranno».

«Commette un grave errore – prosegue il candidato di Forza Italia – chi confonde la mia educazione e la mia disponibilità con la “condizionabilità”. Non sono ricattabile e non ho scheletri negli armadi. Ho commesso errori, certo, anche da amministratore. Ma proprio per questo ho più entusiasmo ed esperienza per non ripeterli e per comprendere appieno i passi da fare per far rinascere Montecatini».

«I miei assistenti e le persone che designerò per le società partecipate – precisa Sensi – saranno personaggi nuovi alla politica o comunque all’impegno diretto amministrativo. E dovranno rispondere a precise caratteristiche: capacità, onestà, amore per la città e disponibilità a dare del loro. Non si fanno il sindaco o l’assessore per guadagnare, ma per dare. Nella scelta starò attento all’area di appartenenza, ma senza badare al numero di voti presi, bensì alla rappresentanza di tutte le aree politico-culturali che mi appoggeranno». E questo nonostante il numero di assessori scenderà, per legge, a 5 membri. Poi Sensi parla delle costituende liste. «Non è mio compito – spiega – formare le liste, ma mi farà piacere sovraintendere coi vari responsabili affinché l’invocata discontinuità sia uno dei criteri di guida nell’individuare i candidati al consiglio. Io, intanto, un segno di discontinuità l’ho già dato con la formazione della mia lista civica, formata da persone completamente nuove alla politica. E ho continui contatti con gli altri partiti, che spero di poter avere dalla mia parte (La Destra, Udc, Fratelli d’Italia, ndr): sono ottimista».

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