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Montecatini

Piazza riaperta davanti alla basilica

Piazza riaperta davanti alla basilica

In quella zona i lavori di Città Nuova devono essere conclusi entro Pasqua. Preoccupano invece i tempi in via Cavallotti

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MONTECATINI. «I lavori non sembrano procedere nella tempistica adeguata. È assolutamente necessario incrementare il numero di operai attivi nel cantiere in modo da velocizzarne la conclusione. Un risultato apprezzabile sarebbe quello di rendere fruibili i due lati della piazza entro il fine settimana di Pasqua». Così tuonava ieri Confcommercio a proposito dei lavori di Città Nuova, che preoccupano appunto i commercianti che temono il dilatarsi dei tempi dei lavori e quindi, di conseguenza, dei disagi per le loro attività. Va da sé che anche l’amministrazione comunale è attenta affinché il cantiere proceda secondo le scadenze programmate. «Proprio domani (oggi, ndr) avrò un altro incontro con i responsabili dei lavori per fare il punto della situazione», risponde il sindaco Giuseppe Bellandi.

«Siamo consapevoli – prosegue – che la settimana di Pasqua è importantissima per il settore commerciale della nostra città. Manca ancora più di un mese e siamo fiduciosi che entro quella data sarà comunque possibile aprire la parte del cantiere sul lato della Basilica di Santa Maria Assunta». È un impegno che l’amministrazione aveva preso anche con il parroco, tant’è che proprio da quel lato erano partite le ruspe in piazza del Popolo.

Il cattivo tempo che finora ha accompagnato la fatica degli operai ha indubbiamente rallentato le operazioni, ma ultimamente la situazione meteo è decisamente migliorata per cui nell’incontro di oggi il sindaco cercherà di capire cosa concretamente si potrà fare per accelerare i lavori stessi.

Piuttosto c’è un altro aspetto a preoccupare Bellandi, e non è in piazza bensì in via Cavallotti, l’altro settore in cui si è deciso di far partire il progetto di Città Nuova. «Nel corso degli incontri avuti con gli albergatori e i commercianti della strada – spiega – sono stati decisi alcuni correttivi al piano originario. Oltre a quello riguardante la pendenza per scongiurare futuri allagamenti, si è convenuto di aumentare anche il numero degli stalli per il carico e scarico delle merci. In quelle piazzole lo spessore del travertino deve essere almeno doppio rispetto a quello delle altre parti della strada, proprio per sopportare il peso dei furgoni con il loro carico. Questo significa maggiore lavoro e quindi il rischio di un allungamento dei tempi. Vedremo cosa si può fare per rimediare». E intanto, proprio in via Cavallotti il progetto è in fase più avanzata, per cui si può già avere un’idea di come si presenterà la strada (e, poi, la piazza) con il nuovo “vestito” in travertino.(a.g.)

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