Il Tirreno

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Partirà da piazza del Popolo la rinascita del centro

di Luca Signorini
Partirà da piazza del Popolo la rinascita del centro

L’opera da due milioni di euro per il rifacimento del cuore di Monsummano si chiuderà con la probabile pedonalizzazione attorno alla Basilica

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MONSUMMANO. Per prima cosa c’è da mettere mano a piazza del Popolo, vicina al teatro Montand. Lo slargo, più che una piazza, è attraversato da tre strade (via Mazzini, via Battisti e via Toti), ha un parcheggio sul lato del teatro ricavato in uno spazio tra la viabilità (e quindi non in assoluta sicurezza) e altri posti auto dalla parte di piazza Giusti e dell’Oratorio San Carlo, realizzati forse un po' alla rinfusa tra le abitazioni e via Mazzini. «Questo è di sicuro l’intervento più urgente che il Comune ha l’obiettivo di realizzare prima di tutti gli altri, una volta superate le elezioni amministrative di maggio», spiega il sindaco Rinaldo Vanni. Nel corso del 2015, con tutta probabilità.

Poi verrà il resto del centro storico, fino a piazza Amendola, accanto all’Osteria dei Pellegrini. Il maquillage di piazza del Popolo sarà così il primo stralcio dell'opera completa di ristrutturazione delle piazze centrali di Monsummano, che rientra nello studio di fattibilità realizzato da un pool di professionisti di Milano, vincitori del concorso internazionale d’idee indetto un paio di anni fa dall’amministrazione.

«Naturalmente ora dovremo arrivare al progetto definitivo e alla valutazione di tutti i dettagli – precisa il sindaco – il percorso sarà fatto gradualmente e con massima cautela, sono contrario al conservatorismo assoluto, ma anche ai salti nel buio».

Anche perché in piazza del Popolo gli architetti che si sono aggiudicati l'incarico hanno previsto diverse installazioni a verde, una diminuzione dei parcheggi e una nuova pavimentazione. Tutte trasformazioni che, oltre a dare il via al nuovo volto del centro cittadino, dovranno anche ben coniugarsi con le opere già realizzate negli scorsi mesi, come piazza Berlinguer e viale Martini.

Si punta al rinnovamento, ma che non sia troppo radicale.

È questo il motivo che porterà il Comune, conclusi i primi lavori, a concentrarsi su piazza Amendola: qui l’idea fissata sulla carta è quella di realizzare un’ampia scalinata che da piazza Martini porti a via Ventavoli (sul modello romano di piazza di Spagna), costeggiata da numerose piante, che giocoforza eliminerà gli stalli per le auto ora presenti.

Solo in ultimo lo sguardo del cambiamento sarà rivolto a piazza Giusti: in tutto il suo perimetro, infatti, il foro davanti alla basilica della Fontenuova è pensato completamente pedonale, senza eccessivi arredi urbani, fontane e quant’altro, fatta eccezione per alcune vasche d'acqua allo stesso livello della pavimentazione e una serie di sedute in stile minimal.

Prima di arrivare all’interdizione totale delle automobili la riflessione dovrà essere piuttosto approfondita. Gli arredi di contorno, cioè gli alberi ai lati della vecchia via Francesca, che insieme a viale Martini andrà a formare un lungo viale alberato in uscita dalla città, non preoccupano più di tanto.

Oltre alla pedonalizzazione e alle abitudini dei cittadini, c’è anche da tenere conto del costo complessivo di tutto il progetto, circa 2 milioni di euro. Dal 2015 si inizierà a intravedere qualcosa di più concreto, non manca il tempo di pensarci fino in fondo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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